Tra i ciottoli della Fede, nuovo itinerario escursionistico a Borgomezzavalle – Video

Grazie a un contributo della Fondazione Comunitaria del VCO vedrà la luce un nuovo, interessante, percorso escursionistico sul territorio di Borgomezzavalle. L’itinerario, denominato “Tra i Ciottoli della Fede” traccia un anello a mezza costa lungo tutto il territorio di Viganella. E’ adatto agli escursionisti desiderosi di entrare in contatto con la storia e la cultura della Valle Antrona. Soprattutto è consigliato a chi vuole conoscere il vissuto religioso della comunità di Mezza Valle. L’itinerario, infatti, affonda le radici nella storia e nella fede del piccolo borgo alpino. L’idea nasce da un’intuizione di Pier Franco Midali, presidente dell’Associazione Culturale Giovan Pietro Vanni, che spinge il sodalizio a partecipare al bando “piccoli progetti”, istituito dalla  Fondazione Comunitaria.
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Fondamentale per la riuscita dell’operazione è stato il sostegno dato dal Comune di Borgomezzavalle.
 
Il Sindaco Stefano Bellotti oltre a non rifiutare l’appoggio al progetto rileva come l’operazione va a valorizzare l’intreccio dei sentieri comunali. L’esito del bando è favorevole al sodalizio che ottiene il quarto posto in graduatoria. Cartelli segnaletici disposti lungo l’itinerario aiuteranno il camminatore a prendere coscienza dei luoghi e della loro storia. E’ un sentiero che consente di riscoprire le più belle tradizioni religiose di Viganella, permettendo di visitare i posti e gli edifici sacri in cui si perpetuano antichi riti o semplici istanti di devozione.
 
Il turista che ne farà richiesta otterrà in omaggio un libretto di ventiquattro pagine, esplicativo del tracciato e delle tradizioni di cui verrà a conoscenza. Dal fascicolo, edito dalla TLS di Comignago, si apprende come “prendere coscienza del passato significhi far rivivere, oggi, le virtù che valorizzarono la cultura di ieri, ma soprattutto essere capaci di trasmetterle come momenti vivificanti del nostro futuro”.
 
Le insegne poste lungo il tragitto pongono in evidenza zone, troppo spesso dimenticate, dove antichi progenitori si fermavano per un momento di preghiera di ritorno dai campi, dagli alpeggi, dalle rogazioni o dalle processioni penitenziali. Sono istanti devozionali non solamente legati al Cristianesimo. Il percorso risalta, infatti, il pluralismo religioso delle genti di Mezza Valle. Ai siti Cristiani sono affiancati luoghi legati al pensiero Buddhista, alcuni connessi con l’Induismo, altri con la religione Ortodossa. Non mancano nemmeno quelli associati a un lontanissimo passato quando, presumibilmente, ebbe origine il pensiero religioso di quest’angolo di Valle Antrona. 
 
Dall’Associazione Culturale arriva un ringraziamento corale a tutti quelli che hanno contribuito affinché il percorso possa vedere la luce, essere adeguatamente segnalato e opportunamente agibile. Il forte vento dell’autunno scorso ha, infatti, compromesso buona parte della rete senti eristica ossolana e Borgomezzavalle non rappresenta un’eccezione. Grazie quindi alle Squadre Regionali Forestali che hanno contribuito a rendere transitabili alcuni tratti del sentiero .
 
Il percorso è stato inserito nel programma di sostegno agli enti pubblici per l’anno 2021. Grazie a Bruno Pavesi, Angelo Pellegrini, Felice Bachmann e Edith Steinback per la manodopera prestata in occasione della posa dei cartelli e per la segnalazione del tracciato. Di fondamentale importanza è stata l’opera di sostegno fornita da Fondazione Comunitaria del VCO. Vincente è l’idea di sostenere le piccole organizzazioni senza finalità di lucro per la realizzazione di attività a favore delle popolazioni del territorio provinciale. Soprattutto la particolare attenzione che Fondazione riserva al sostegno del mondo del volontariato.
 
Il percorso escursionistico in questione ha un tracciato che è possibile compiere in circa tre ore di cammino, escluso il tempo di sosta necessario per visitare i luoghi di culto. E’ adatto a tutti gli escursionisti, anche a chi non ha uno specifico allenamento. Il dislivello è assai contenuto. Si tratta di un continuo saliscendi con pendenze che non superano i trecento metri di quota. Se le norme anticovid lo consentiranno, a lavori ultimati, è prevista una giornata inaugurativa ufficiale.
 
IL PERCORSO
 
L’itinerario “Tra i Ciottoli della Fede” è un anello pedestre che ha origine e termine sulla piazza della chiesa di Viganella. Il caratteristico “salotto” con pavimentazione in pietra locale, illuminato d’inverno dai famosi raggi di sole artificiali, permette di ammirare sia la secentesca Chiesa Parrocchiale dedicata a Maria Nascente, sia l’esclusivo centro storico del paese.
Oltre 400 anni di Parrocchia sono un bel viatico per comprendere il valore religioso dell’intero percorso. I numerosi affreschi devozionali e l’antichissima pietra cantonale con scolpita una figura antropomorfa, incontrati nel primo tratto del cammino, quello che attraversa il centro storico, sono i primi punti d’interesse da osservare. Lasciata Viganella, l’itinerario oltrepassa il rio Bisan per raggiungere l’alpe Brig. Questo luogo costituiva il nucleo insediativo più antico del piccolo borgo alpino. L’edicola votiva qui presente, dedicata alla Madonna del Carmine, è meta della prima tappa dell’antica processione penitenziale (Autani) che raggiunge l’alpe Cavallo. Di fronte alla Vergine era intonata l’Ave Maris Stella. Risalendo il crinale della montagna si arriva a Funtanì. In questa località è presente un antichissimo altare pagano con scolpite diciassette coppelle raffiguranti alcune costellazioni dell’emisfero boreale. Bordo è invece la prima delle “Frazioni Alte” che s’incontrano lungo il percorso. Qui la filosofia Buddhista è davvero evidente. Accanto ai simboli cristiani sono, infatti, visibili gli emblemi del pensiero religioso orientale.
 
 
Sita lungo l’antico sentiero che da Bordo conduce verso la frazione Cheggio, s’incrocia poi la cappella della Mater Dolorosa o delle Dieci Croci. Dieci Croci lignee sono, infatti, presenti negli spazi dell’apposito “crociere” ed erano spostate secondo il periodo dell’anno liturgico. La tappa successiva conduce il viandante a Cheggio di Viganella. Qui s’incontra la filosofia Induista. E’, infatti, possibile ammirare sia l’altare di Shiva, dio della tradizione induista, sia quello di Ganesha. Mentre una protome litica con scolpito un volto umano,
situata sull’abitazione più occidentale della frazione, riporta il pensiero religioso a ritroso nel tempo.
 
 
Lasciata Cheggio, l’itinerario conduce il camminatore dinanzi alla cinquecentesca immagine della Vergine in Trono della Cappella del Mundù. Si tratta dell’edicola votiva più antica della comunità di Viganella. Risale, infatti, al 1513. La tappa successiva del percorso è la località Ruginenta. Anticamente era ricordata come Russinenta per via della colorazione del suo habitat causata dall’ossidazione dei minerali ferrosi che qui si lavoravano. In tempi recenti a fianco dell’oratorio dedicato a S. Antonio, è sorto l’Eremo di Santa Barbara, genesi del costituendo Monastero Ortodosso di San Michele Arcangelo. 
 
Lasciata Ruginenta, il camminatore può ottenere la “perdonanza” nei pressi della Cappella della Ramansciuna. Dopo aver osservato il volto della Mater Dolorosa e recitato una preghiera, secondo quanto ottenuto dalla Santa Sede dall’allora parroco Bartolomeo Liga, è possibile ottenere il beneficio dell’indulgenza con annessa la remissione dei peccati veniali.
Dopo aver attraversato l’Ovesca, il percorso giunge alla cappella dell’Asôta. Meglio nota come cappella della Crocifissione, l’edicola votiva fu eretta a seguito dell’epidemia di peste che nel seicento imperversò anche in Valle Antrona.
 
 
Prima di chiudere l’anello, rientrando sulla piazza di Viganella, il percorso consente di visitare nell’ordine: La cappella dell’Alberina, quella del Mulino e quella del Bisan. Quest’ultima, affrescata da Giuseppe Mattia Borgnis di Craveggia, è considerata la più bella edicola votiva della Valle.
 
La storia ci insegna come le culture religiose abbiano sempre caratterizzato gli stili di vita, le tradizioni antropologiche e la valorizzazione del patrimonio culturale. L’intento dell’itinerario denominato “Tra i Ciottoli della Fede” è proprio quello di far riscoprire al camminatore le tradizioni più belle del pensiero
religioso della comunità di Mezza Valle.
 

 

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