Escursione diga del Cingino e gli stambecchi acrobati

Scheda Tecnica

Caratteristica Dettaglio
Punto di Partenza Diga di Campliccioli (1357 m)
Quota Massima Diga di Cingino (2250 m)
Dislivello 893 metri di pura bellezza alpina
Tempo Stimato Circa 4 ore per la salita
Difficoltà Escursionistica (E), adatta a camminatori allenati

Descrizione del Percorso : Diga del Cingino 2250 metri

1. Tratto Iniziale e Fondovalle

L’itinerario inizia dalla Diga di Campliccioli, dove si imbocca una breve galleria rasentando la centrale idroelettrica. Si attraversa il rio Banella su un ponte in cemento e si costeggia il lago artificiale in falso piano. Dopo aver superato l’alpe Granarioli, il sentiero scende leggermente per poi risalire lungo il torrente Troncone, incontrando suggestive marmitte dei giganti.

2. La Salita nel Bosco e l’Alpe Saler

Giunti all’alpe Casaravera, si prosegue lungo una mulattiera che si addentra nella valle. In corrispondenza del rio Sangoria (1640 m), il tracciato devia a destra risalendo un ripido bosco. Attraverso una serie di tornanti nel lariceto, si raggiunge l’alpe Saler (1912 m).

3. Tratto Finale in Alta Quota

Dall’alpe Saler, il sentiero procede in diagonale più sostenuta, attraversando il torrente principale della valle e risalendo l’altro versante con stretti tornanti. Si toccano le baite dell’alpe Cingino (2042 m) e si prosegue tra dossi erbosi e blocchi di roccia. L’arrivo è previsto nei pressi del bivacco del Cingino (inaugurato nel 2005) e della casa dei guardiani, situata proprio alla diga.


Varianti e Note Storiche

  • Collegamento Sotterraneo: È possibile raggiungere la diga di Cingino anche attraverso una galleria artificiale di circa 3 km che la collega all’invaso di Camposecco. Questo cunicolo, che ospita la condotta forzata, richiede l’uso di una torcia ed è piuttosto stretto.

  • Sicurezza: Lungo la galleria è presente una “finestra” di scarico materiali; occorre prestare estrema attenzione poiché il punto è esposto e pericoloso.

  • Curiosità: Il lago naturale originale fu innalzato di circa venti metri negli anni ’30 per lo sfruttamento idroelettrico della Edison, arrivando a contenere 4,5 milioni di metri cubi d’acqua.

La variante di rientro attraverso la galleria di servizio rappresenta un’alternativa tecnica di grande interesse storico e infrastrutturale, ma richiede una preparazione specifica rispetto al sentiero tradizionale.

Caratteristiche Tecniche della Galleria

  • Lunghezza e Percorso: Il tunnel è lungo quasi tre chilometri e funge da collegamento artificiale scavato interamente nella roccia tra l’invaso di Camposecco e quello del Cingino.

  • Contesto Infrastrutturale: Il cunicolo è piuttosto stretto poiché ospita al suo interno i tubi della condotta forzata.

  • Accesso dal Cingino: Per imboccare il tunnel partendo dalla diga del Cingino, è necessario portarsi al muraglione, attraversare la valle seguendo buone tracce e, volgendo a destra dopo aver camminato sul muro della condotta, entrare in galleria.


Avvertenze e Sicurezza

L’attraversamento della galleria comporta alcune criticità tecniche da non sottovalutare:

  • Equipaggiamento Necessario: È consigliato  avere con sé una torcia elettrica, all’entrata del tunnel trovate comunque un pulsante che vi permette di accendere illuminazione della galleria. L’illuminazione è temporizzata si consiglia quindi anche se la trovate accesa, di premere il pulsante della luce, in modo che il temporizzatore parte di nuovo da zero.

  • Punto Critico (La Finestra): A circa metà del tracciato si incontra una “finestra” originariamente utilizzata per lo scarico dei materiali durante lo scavo.

    Nota di Pericolo: È indispensabile  prestare estrema attenzione in questo punto; sporgersi è pericoloso e in passato si sono registrati incidenti mortali.

  • Uscita a Cresta Rossa: Una volta usciti dal tunnel in località Cresta Rossa, bisogna volgere a sinistra e seguire il piano inclinato per circa un’ora e mezza di cammino fino a raggiungere la diga di Camposecco.

Inquadramento Storico

Questo sistema di tunnel e condotte risale agli anni ’20 e ’30, quando la società Edison avviò lo sfruttamento idroelettrico della Valle Antrona, creando il complesso sistema di bacini che include anche Campliccioli. 

 

Contattaci

Siamo a vostra disposizione per rispondere alle vostre domande

indirizzo:

            www.valleantrona.com                 28841 Antrona Schieranco      contatto : +39 3386786535

×

Buongiorno!

Siamo a disposizione su WhatsApp per qualsiasi tua domanda

× Come posso aiutarti ?