Lo
Specchio di Viganella
Il
villaggio alpino non resterà più in ombra durante l'inverno
Tra pochi giorni la parabola riflettente sarà realtà
Un
grande specchio sulla montagna
così su Viganella ora splende il sole
Gli
abitanti di Viganella
IL
SOLE pesa undici quintali, misura quaranta metri quadri e costa 99.900 euro, Iva
inclusa. Arriverà sulla cima del paese in elicottero, poggerà su un basamento
fatto di ferro e cemento armato, non si piegherà neppure davanti al vento più
forte e resisterà persino all'immane forza del tempo. "Ce lo hanno
garantito per trent'anni" chiosa soddisfatto Pierfranco Midali, audace
sindaco di Viganella.
Il paese si trova in Piemonte, sopra Domodossola, a metà d'una valle buia e
stretta forse non a caso detta Antrona. Come tanti villaggi alpini è popolato
da poche persone perlopiù anziane, una cinquantina, 197 con le frazioni. E come
altri, dai Pirenei alla Sila, sconta la condanna di non essere esattamente quel
che si dice "un posto al sole": "Ogni anno, l'11 di novembre,
quel bel regalo di Madre Natura si nasconde dietro la montagna. E solo il 2 di
febbraio ne rispunta fuori". Totale 83 giorni: lunghi, freddi e soprattutto
bui.
"Buissimi, ma quest'anno...". Quest'anno sono arrivati i permessi e i
soldi (raccolti tra Fondzione Cariplo, Provincia, Comune) e il progetto a cui
Pierfranco Midali lavora sin dal 1999, quando sulla facciata della chiesa fece
dipingere una tanto bella quanto inutile meridiana, è finalmente trasvolato dai
sogni alla realtà.

La
piazza che sarà illuminata dallo Specchio
Oggi l'annuncio ufficiale: nei prossimi giorni un elicottero trasporterà in
cima alla montagna, a quota 1100, un enorme specchio in acciaio traslucido che
rifletterà i raggi del sole sulla piazza di Viganella: 250 metri quadrati di
"salottino" urbanamente arredato e da tempo predisposto all'abbisogna.
"Già me le vedo le mie vecchiette uscire dalla messa e starsene lì,
beate, a prendere un po' di luce".
Il sindaco è un entusiasta di suo. Di mestiere macchinista, ferroviere, quasi
si commuove al pensiero dell'altissima tecnologia "tutta italiana"
utilizzata per portare a termine la Grande Opera. Con incontenibile gioia elenca
calcoli matematici, astronomiche previsioni, materiali d'avanguardia, segreti
industriali, potentissimi computer tralasciando l'aspetto più sensazionale
della faccenda: Viganella è il primo paese al mondo che in tempi di effetto
serra modifica scientemente il clima, portando un sole artificiale laddove
quello naturale non c'è.
A suo tempo, correvano gli anni '70, tal Piero D., autista d'autobus e
astrofisico a tempo perso, andò in tv, al Portobello di Enzo Tortora, a
proporre la spianata del Monte Turchino per eliminare la nebbia da Milano. Venne
preso per matto. Ma l'anno scorso fu il sindaco di Sedrino, in Val Brembana, a
chiedere seriamente alle autorità competenti di "abbassare un po'" il
monte che nasconde il suo paese al sole. E poi ci fu quello di Rattenberg, in
Austria, che teorizzò l'installazione di ben sedici specchi per portarsi il
sole in casa. Midali scuote la testa, "noi abbiamo tutt'altra filosofia: c'è
un solo sole? e allora avremo un solo specchio", questione di coerenza.
La notizia di un paesino senza sole, nel Paese d'o sole, mica in Norvegia, ha
scatenato la curiosità del mondo. "Espelho gigante pode illuminar cidade
italiana no inverno" strillava senza crederci troppo un sito internet
brasiliano. Ne hanno scritto in Argentina e in Giappone, a Viganella sono
arrivati giornalisti tedeschi, tv francesi, radio spagnole. In paese ancora
sghignazzano orgogliosi al ricordo dell'anchorman della Bbc che chiude il
collegamento dalla piazzetta congelata: "Daniel Sanford, Bbc news, Viganela,
Italy".
Tutto questo gran bailamme ha un po' sconvolto l'ombrosa vita paesana, fatta di
vecchi che ne hanno viste tante. Ma ha anche - come dice il sindaco -
"allargato i nostri orizzonti". Lui e il suo vice Broggio Giannino
sono stati chiamati da decine di amministrazioni in cerca di lumi: "Siamo
anche scesi giù a Civita, sul Pollino, un'accoglienza straordinaria". E
poi sono arrivate le telefonate dai sindaci dei Pirenei e persino da quello di
Maratea, Basilicata, sul mare. E a proposito di mare. Il prossimo ospite di
Viganella sarà il console spagnolo. Il dottor Carlos Hernàndez porta con sé
la proposta di gemellaggio avanzata dalla provincia andalusa di Huelva. Si trova
in piena Costa de la luz: la costa della luce.