Dal Governatore Cota una proposta Shock sui Parchi Naturali !!! Stampa
Sabato 30 Marzo 2013 21:32

Dal Governatore Cota una proposta "Shock" sui Parchi Naturali del Piemonte!!!

E' tempo di tagli anche nei Parchi del Piemonte e così Roberto Cota governatore della Regione Piemonte, intervenuto giovedì 28 marzo ad un convegno sul sistema dei parchi piemnotesi, ha proposto la riduzione degli enti che gestisco le aree protette, dagli attuali quattordici a uno, massimo due, ma la proposta che ha stupito è quella dell'introduzione di un ticket d’ingresso.
Roberto Cota continua dicendo «Giusto preservare questi ecosistemi e non compromettere l’ambiente. Giusto, giustissimo. Al tempo stesso, serve un sistema capace di stare in piedi». Significa non solo accorpare gli enti parco - «il che permetterebbe di spalmare le risorse, valorizzando le aree più periferiche e meno visitate - ma garantire nuove entrate a integrazione di quelle della Regione, la quale, si sa, naviga in pessime acque.  

 

Da qui la presa di posizione del governatore. «Servono incassi, l’ho già fatto presente al direttore del Parco della Mandria. Non è pensabile che il sistema dei parchi piemontesi non riesca a tirare fuori 10-15 milioni l’anno». Come? «Prevedendo il prezzo di un biglietto per i visitatori in arrivo dall’esterno, per i turisti». Dal resto d’Italia o dal resto del Piemonte? «E’ tutto da verificare. Però c’è la possibilità di offrire ai visitatori servizi che vanno oltre la semplice passeggiata.  Dall’affitto delle biciclette all’uso dei pony, passando per le riprese fotografiche nelle zone più suggestive e all’intrattenimento dei bambini, si può prevedere un prezzo. Non penso a un biglietto da 50 euro, ma di uno o due. Cose di ordinario buonsenso». «Un altro modo per mettere le mani nelle tasche dei piemontesi», ha protestato il capogruppo del Pd Reschigna. «I parchi possono morire per mancanza di risorse - avverte Monica Cerutti, Sel -: non significa che dobbiamo trasformarli in aree del divertimento stile Gardaland».

 

Veramente una proposta che noi abbiamo definito "Shock" in quanto risulta l'ennesimo sistema per mettere le mani nelle tasche dei cittadini, come dice il capodgruppo del Pd Reschigna. Alla Valle Antrona erano state fatte molte promesse, sembrava che il Parco avrebbe portato investimenti sul territorio e anche qualche posto di lavoro. A distanza di tempo possiamo dire che nulla di tutto questo è accaduto, se ci sono stati dei cambiamenti positivi è grazie all'impegno dei privati che ancora credono nella terra in cui loro sono nati ed hanno investito tempo e denaro per farla crescere. Noi attraverso questo portale turistico, abbiamo fatto conoscere questo lembo di terra nel mondo, che negli anni è migliorato nell'offerta turistica, ma solo grazie a chi ci ha creduto e continua a farlo investendo sul territorio. Ricordiamo che entrando nel comune di Viganella e di Antrona Schieranco, entrambi all'interno dei confini del Parco non esiste nemmeno un pannello che informa i turisti che sono all'interno di un Parco Naturale e per fare questo non serviva di certo un grande investimento. Basta guardare il vicino Comune di Beura Cardezza che sotto il pannello che indica il comune è stato collocato un pannello che informa "Comune nel Parco Nazionale della Val Grande". A questo punto, se ridurre gli enti che gestiscono le aree protette, dagli attuali quattordici a uno o massimo due potrebbe servire a contenere le spese di gestione ben venga, ma proporre una tassa di ingresso, da noi definita proposta shock, ci sembra davvero esagerato.   

 

 

Dal Governatore Cota una proposta Shock sui Parchi Naturali !!!