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Territorio - Salute ed erbe

LA SALVIA

 

Salvia pratentis in dialetto e' conosciuta come Salvia, Salbia, Insalvia, Petöga, Petonega e Betonega.
 

La Salvia pianta perenne, con fusto alto fino a 50/70 centimetri, robusto e peloso, la salvia pratense fiorisce da maggio a giugno. Ha fiori azzurri, violacei, a due "labbra", di cui il superiore forgiato a falce. La Salvia cresce in tutte le zone prative della fascia sub montana, fino ai 1500 metri di quota. E' sempre stata tenuta in considerazione per le sue proprieta' medicamente fin dai tempi piu' antichi. La pianta della Salvia, di cui si utilizzano le foglie e le sommita' fiorite, essicate all'ombra, contiene olio essenziale, tannino, saponosidi e colina. Trova impiego soprattutto per le sue proprieta' digestive, balsamiche, antisettiche, espettoranti. Importante viene considerata la sua attivita' sulle funzioni intestinali e della cistifellea. Nella preparazione di un decotto che puo' utilizzarsi come tossifugo, si prendono 40 grammi di foglie di salvia e si fanno bollire per due minuti in un litro di acqua. Si filtra e se ne beve una tazzina la sera, prima di coricarsi. Tale decotto e' utile anche, ma usato con sciacqui ripetuti piu' volte al giorno, per rinforzare le gengive sui denti, li puliscono, purificando contemporaneamente l'alito.

SALVIA NOME SCIENTIFICO: Salvia officinalis
NOMI DIALETTALI: salvia degli uccelli, erba sacra, tè di Grecia, erba salvia, selvia, sàlevia

DESCRIZIONE:
appartiene alla famiglia delle Labiate, che comprende circa 750 specie. Il nome deriva dal latino salus salvus, salute e in buona salute, sano, con riferimento alle sue riconosciute proprietà curative e medicamentose, fiducia che ha mantenuto inalterata nel tempo. L’uso della salvia è datato fin dall’antichità, la Scuola di Salerno denominava questa pianta Salvia salvatrix. È originaria dell’Europa meridionale, in particolare nella regione mediterranea, viene anche coltivata commercialmente in vari paesi. Cresce da 30 a 70 cm, fino a 800 m. Tutte le varietà di salvia sono estremamente aromatiche e la salvia officinalis di cui ci occupiamo, con le sue varietà di colori, ha grande importanza anche nell’alimentazione.

PARTI UTILIZZATE: foglie prima della fioritura, sommità fiorite.

PRINCIPI COSTITUENTI: olio essenziale, flavonidi, acidi fenolici, sostanze estrogene, tannini.

PROPRIETÀ: tonico generale, antisettico, antispasmodico, antisudorifero, diuretico, emmenagogo, ipoglicemizzante. È consigliata in caso d’asma, infezioni alla bocca, della gola e delle vie respiratorie, influenza, raffreddore, eczemi, piaghe, ulcere, dermatiti, per regolazzirare il ciclo mestruale, irrigazioni vaginali, per alleviare i disturbi della menopausa, contro la frigidità e l’impotenza, il nervosismo, per stimolare la digestione e calmare gli attacchi di diarrea, contro il tabagismo, la melanconia e la depressione. DA EVITARE: non dovrebbero essere assunte da donne in gravidanza o durante l’allattamento. Si consiglia di non assumere salvia per lungo tempo, o di abusarne con dosi massicce poiché contiene sostanze tossiche dell’assenzio ed è controindicata agli ipertesi e agli epilettici.

RACCOLTA-CONSERVAZIONE: le foglie da usare fresche sono raccolte dalla primavera all’autunno. Quelle da essiccare sono raccolte prima della fioritura. Vanno essiccate lentamente per mantenere il profumo ed evitare che marciscano. Si conservano in recipienti a chiusura ermetica. Secondo alcuni si conservano bene anche con la surgelazione.

PREPARAZIONI:
Infuso: 20 g di foglie secche in un litro d’acqua bollente, coprire, lasciare in posa per 10 minuti, filtrare e bere. Decotto: bollire per qualche minuto in una tazza di latte un cucchiaio di foglie secche sminuzzate, filtrare e bere. Vino: macerare per 10 giorni 60 g di foglie in un litro di Marsala secco, meglio se vecchio, filtrare e conservare in bottiglia scura e luogo fresco. Tintura, olio essenziale: si trovano in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. L'olio essenziale va usato con parsimonia: non superare mai le 3 gocce sciolte in un cucchiaino di miele, di tintura non più di 20 gocce tre volte al giorno. In aromaterapia è usato maggiormente l’olio di salvia sclarea, poiché non è presente l’alta percentuale di tujone che è sostanza tossica.

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