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Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
Ott.Nov.Dic. 2007 - Pagina 4 PDF Stampa E-mail
Notizie della Valle - Anno 2007
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Ott.Nov.Dic. 2007
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Domenica 9 Dicembre - Eco Risveglio - Arianna Parsi - www.ecorisveglio.it 
 

VIGANELLA - 06/12/2007

 

 

Tutta la Valle Antrona è stretta attorno al 19enne Gianpaolo Curcio (foto), lo studente universitario vittima di un incidente, giovedì scorso, a Torino. Il giovane, che risiede a Seppiana con la sua famiglia, è ricoverato da una settimana al “Cto” del capoluogo piemontese in condizioni molto gravi. Ieri i medici, che lo tengono sotto osservazione nel reparto di rianimazione, hanno giudicato stazionarie le sue condizoni di salute. Secondo quanto ricostruito, Curcio sarebbe stato colpito violentemente da una scala della Telecom cha stava su un mezzo di trasporto. Nel momento dell’incidente il 19enne stava camminando e si trovava nei pressi dell’Università che frequenta. Immediatamente soccorso da un’ambulanza e trasferito al dea dell’ospedale, è apparso sin da subito in condizioni serie. Gianpaolo Curcio è molto conosciuto in Valle Antrona. Il giovane, infatti, milita nella squadra di Hanball di Villadossola, attività sportiva che pratica con capacità ed entusiasmo. Il padre Vincenzo è titolare della farmacia di Viganella ed è consigliere comunale. La moglie Vincenza Savalli, insegnante di chimica all’istituto “Galletti” di Domodossola, prega per suo figlio, così come il parroco del piccolo centro montano, don Luigi Tramonti ed il sindaco Pierfranco Midali
Gianpaolo lotta tra la vita e la morte dal suo letto d’ospedale, in rianimazione al Cto di Torino. Non è solo. E’ come se gli amici, diciannovenni come lui, gli fossero accanto. Sempre. Gli stessi amici che insieme a Gianpaolo, giovedì scorso, attraversarono quella strada, viale Duca degli Abruzzi, in un giovedì come un altro, da universitari, all’uscita dalla facoltà di ingegneria del Politecnico di Torino. Forse chiacchierando degli esami, del fine settimana ormai vicino. Qualche passo, poi l’impatto: Gianpaolo colpito da una scala allungabile che stava sul tetto di un’auto della Telecom. Null’altro, solo quel brutto colpo alla testa che ora lo tiene in bilico tra la vita e la morte. Il medico del Cto di Torino che l’ha in cura dice dall’altro capo del filo che «è stabile. E’ stato trasferito nel reparto di rianimazione». Il sindaco di Viganella, Pier Franco Midali, che è un amico di Gianpaolo e conosce bene la famiglia che vive in valle da 16 anni, spera: «Credo sia un buon segno che l’abbiano trasportato in rianimazione dal Dea, dove si trovava prima». Forse è l’affetto che fa parlare così Midali che descrive Gianpaolo come “estemporaneo”: «Sì, perché lo conosco da quand’era piccolo e se ne usciva con certe trovate geniali, chiedi anche alla maestra, che lasciavano tutti stupefatti. Poi ti rendevi conto che in realtà non era un adulto perché aveva le ingenuità dei bambini». Un ragazzo dai mille interessi. A partire dall’astronomia per cui, sempre con Midali, se ne andava al campo sportivo di Viganella a guardare gli astri col suo telescopio. E la passione per i treni, con la tesina per la maturità sui locomotori e le carrozze. «Me ne ha regalata una copia, perché io lo portavo in stazione a vedere i treni da vicino» dice fiero Midali. Gianpaolo è anche la squadra di pallamano, l’Ossola Handball dove militano gli amici, come Marco Arcardi: «E’ un compagno, ma soprattutto un amico - dice. Gli abbiamo mandato la maglia e una lettera che contiene i nostri pensieri. Saremo alla veglia, l’abbiamo nel cuore». Così Simone Lugli: «Sabato saremo a Biella e gli dedicheremo la partita. Giocheremo con lui nella testa e nell’anima».
Per questo Gianpaolo e la sua famiglia non sono soli. Sono molti che proveranno da lontano a soffiare un po’ di forza nel corpo di Gianpaolo, venerdì sera, con una veglia di preghiera a Viganella, dalle 21 alle 22. Ci sarà anche don Luigi Tramonti, anche lui un amico. Perché in una piccola comunità è così, ci si conosce un po’ tutti ed è la Valle Antrona che prega in queste ore per Gianpaolo. Gesti d’affetto, comprensione e speranza. Anche per stare accanto alla famiglia. Il padre di Gianpaolo, Vincenzo Curcio è proprietario della farmacia di Seppiana ma gestisce anche gli armadi farmaceutici di Montescheno, Antrona e Viganella, dove ricopre anche il ruolo di consigliere comunale. La mamma, Vincenza Savalli, insegna chimica all’istituto Galletti di Domodossola.
Arriva il secondo fine settimana senza Gianpaolo a casa. Sarà all’insegna della speranza.
 
 

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