Immagini della Valle

Copyright

Copyright © 2007 - | www.valleantrona.com
W W W . V A L L E A N T R O N A . C O M
EnglishItalianSpanishFrenchGermanJapanese

AFFILIATI VALLEANTRONA.COM


 
Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
Lug.Ago.Set. 2007 - Pagina 3 PDF Stampa E-mail
Notizie della Valle - Anno 2007
Indice
Lug.Ago.Set. 2007
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10
Pagina 11
Pagina 12
Pagina 13
Tutte le pagine
 
 
 
25 Settembre " Eco Risveglio" - Cristina Dal Passo
 
 
 
 
 
UN “NETTARE” MERCE DI SCAMBIO 
 
 
Viganella, paese di vino in affari con la Svizzera
 Settembre, tempo di vendemmia: chi passa per le strecie di Viganella resterà sicuramente inebriato da un profumo intenso di vinacce che fermentano. Si tratta degli ultimi affezionati alle tradizioni, che non vogliono perdere una delle più importanti radici su cui è cresciuta la comunità di Viganella, e cioè la cultura del vino. Viganella infatti, fino ai primi anni del Novecento totalmente terrazzata, ha conosciuto nel passato un importante sviluppo economico basato proprio sulla produzione della vite, particolarmente fiorente tra il XVII e il XVIII secolo. Il paese proprio in quei secoli stava conoscendo una crisi nel campo dell'estrazione del ferro, attività su cui ha sempre basato la propria economia, per cui gli abitanti si sono adattati e hanno iniziato a coltivare la vite, terrazzando il territorio e producendo un vino a quanto pare di alta qualità: alcuni documenti testimoniano infatti che il vino bianco che si produceva a Bordo veniva utilizzato come merce di scambio con gli svizzeri.
Proprio per conservare memoria di questo passato, in occasione della festa della Natività di Maria Vergine è stato inaugurato presso la casa Vanni un museo del vino, ma per chi non amasse gli artifici della ricostruzione è possibile bussare alle antiche porte di legno, serrate con chiavistelli, per essere immersi in una cantina mantenuta come alla costruzione, ormai avvenuta alcuni secoli fa.
Si tratta di caratteristiche cantine a volta, tutte ovviamente in sasso, entro le quali sono custoditi gli attrezzi del mestiere. Entrando in una cantina troviamo secolari botti in legno che invecchiano a dovere il vino contenuto, tini e torchi, una brenta, antichi imbuti che hanno visto scorrere chissà quanti litri di vino; non può mancare inoltre una rastlera:si sa che con un pezzo di formaggio e una fetta di salame il vino scende meglio.
Incredibile se si pensa che tutti questi strumenti sono stati prodotti a mano, e ancora oggi sono in perfetto stato per produrre un buon vino, “alla moda vecchia”, frutto esclusivo della natura senza che la chimica le dia una mano.
Il succo della vite si forma in un grosso tino da cui viene poi spillato e separato dalle vinacce, poi viene versato nelle botti e messo ad invecchiare: ci vorrà un po' di tempo prima di gustare un bicchiere di vino, e soprattutto moltissimo lavoro nella coltivazione delle piante e nella realizzazione del prodotto, ma la soddisfazione è indubbiamente tanta e, forse, come nel 1600, la produzione del vino potrebbe diventare anche oggi una nuova attività che aiuta a risollevare l'economia del territorio.
 
 

Alberghi / Ristoranti

Partner

Banner
Banner
Banner
Banner

Cerca nel sito

Sondaggio del sito

Dai un voto al nostro sito ?
 

Utenti dal 03.2007

Main page Contacts Search Contacts Search