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Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
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Informazioni per il turista - Cartine paesi
LA CARTINA DEL PAESE DI SEPPIANA
 
 
 
 
SEPPIANA
 
 
 Seppiana anticamente chiamata “Silva Plana”, sta a indicare selva o bosco pianeggiante, anche se l’unica parte pianeggiante del suo territorio è rappresentata dai terrazzamenti ricavati dai suoi abitanti sui fianchi della montagna. Nel periodo dello sfruttamento delle miniere di ferro vi abitavano i maestri più benestanti che operavano al di fuori del proprio territorio comunale.
I suoi alpeggi, ancora ben conservati, sorgono quasi tutti sul versante a nord, oltre il torrente Ovesca. In ricordo delle lotte sostenute nei tempi passati dal piccolo paese contro Villadossola, per il possesso dell’Alpe San Giacomo si svolge ogni anno la processione conosciuta come l’”Butani di Sappiana”. Intorno al 1200 acquisì il diritto di erigersi a Parrocchia autonoma, divenendo poi la matrice di tutte le chiese della Valle Antrona
 
 
PUNTI DI INTERESSE
 
 
 1 LA CHIESA DI S. AMBROGIO – La pergamena inviata da Papa Innocenzo II nel 1133 a Litifredo (Vescovo di Novara” elencava le tra Pievi dell?ossola (Domodossola, Pievevergonte e Mergozzo) e stabiliva che la Pieve di Oxilia (Domodosssola) si estendeva a tutta l’Ossola superiore a partire dalla sponda sinistra dell’Ovesca. Il torrente Ovesca divideva le due Pievi di Oxilia e di Vergante, anche se alcune frazioni di Villa che sorgevano in sponda destra erano di competenza della Pieve di Vergante. Fù così che questa zona, dopo la separazione di Oxilia, venne compresa nella nuova Parrocchia della Valle Introna. A Seppiana, situata i posizione centrale rispetto alle altre comunità del territorio, venne eretta una chiesa capace di accogliere tutti i fedeli della valle. La prima costruzione della chiesa pare risalga all’XI secolo. Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che dalla struttura architettonica dei suoi muri perimetrali emergono i resti delle archeggiature romaniche. In origine la chiesa era costruita da una solida navata a pianta rettangolare che terminava con un’abside semicircolare. La sua poszione strategica lungo la Strada Antronesca permetteva di accedervi agevolmente a tutte le comunità delle frazioni di Montescheno, Seppiana, Viganella, Schieranco e Antrona. Il primo ampliamento alla chiesa incominciò tra i secoli XII e XIII. Nel 1592, dopo la separazione di Introna (nel 1449) e Schieranco (nel 1571), alla matrice di Seppiana restarono legate le comunità di Montescheno, di Seppiana e di Mezzavalle (Viganella). Tra il 1601 e il 1621 furono eseguiti diversi adeguamenti ad opera del parroco Antonio Giavinelli. Nel 1618 dalla parrocchia di S.Ambrogio si distaccò la nuova parrocchia di Viganella nel cui territorio la sua comunità aveva da poco ostruito la chiesa della Natività della Beata Vergine Maria. Tra il 1622 e il 1624 fu ampliata in altezza e, successivamente negli anni del 1643 al 1681 ne fu curato principalmente l’aspetto interno. E’ di questo periodo (1645) della costruzione dell’ancona della B.V. del Rosario ad opera del maestro intagliatore e scultore Giorgio De Bernardis di Buttogno, il quale esegui l’armadio in sacrestia e altre opere di rilievo negli anni seguenti. Nella bottega del maestro De Bernardis situata in via Briona a Domodossola, lavorava un giovane e promettente scultore di ANtrona, di nome Giulio Gualio. Di quest’ultimo è degno di nota l’altare del S.S. Nome di Gesù del 1685. Dopo le ristrutturazioni avvenute nel secolo XVII la chiesa non subì ulteriori interventi fino al 1925, anno in cui venne decorata internamente dai pittori Vagliani e Brandelli. Successivamente, nel 1994, ne fu rifatto il tetto e venne sistemata l’area esterna. (Vedere: Bertamini T. “S. Ambrogio di Seppiana”, in Oscellana, 1998 pp.17-52)
 2 CIMITERO
 3 CROCEFISSO – Fu scolpito nel marmo di Creola probabilmente nel XII secolo. Venne ritrovato sulle rive del torrente Ovesca e sistemato lungo la “Strada ANtronesca”. Con molta probabilità costituiva una decorazione del portale, eseguito nel XII secolo, della facciata della chiesa di S. Ambrogio
 4 CAPPELLA – E’ il punto di partenza dell’”Butani di San Jacam”
 5 CASA DI INTERESSE ARCHITETTONICO – Con affresco
 6 CASA DI INTERESSE ARCHITETTONICO – Del cinquecento
 7 CASA DI INTERESSE ARCHITETTONICO – E’ ben visibile la porta di un’unica bottega sulla “Strada Antronesca”
 8 ANTICA BOTTEGA
 9 SCUOLA MATERNA 
10 SCUOLA ELEMENTARE
 11 SEDE REDUCI COMBATTENTI
 12 DEPURATORE
 13 CAPPELLA “D’ARVINA” – Presenta interessanti pitture di Giovanni Zanolo- E’ sul bivio per la località Selve
 14 CAMBLIONE -14° CAPPELLA del 1867. -14b CASA con portale del 1605 e dipinto del 1682. -14c TORCHIO del 1750
 15 ORATORIO DI SAN ROCCO – Già esisteva una cappella dedicata a San Rocco nel 1513 quando la pesta, ricordata dal Capis, colpì l’Ossola. Anche in Valle ANtrona molte persone infette morirono e altri si salvarono isolandosi preventivamente delle baite dell’Ovigo, sulla sponda destra dell’Ovesca, dove nei mesi estivi l’aria era più fresca e più sana. Alcune persone benestanti, commercianti in ferro, fecero voto e lasciti per l’impianto di questa cappella. La peste successiva del 1630, fu ancora una volta la grande occasione del rinnovo dell’Oratorio di San Rocco. E’ in questa occasione che la comunità aggiunse al tradizionale protettore San Rocco anche San Bonventura. Nel 1631 si iniziano i lavori di ampliamento della facciata del 1641. Nel 1659 non era ancora intonacato ed era senza pavimento e solo nell’inventario del 1681 si descrive l’oratorio nelle sue attuali dimensioni e forma. Nel 1732 ebbe l’incarico lo scultore Lanti di Macugnaga ad abbellire l’altare. Nel 1759 l’ancona dell’altare è costituita da un grande quadro che rappresenta l’immagine di San Rocco, del cardinale Borromeo e della Beata Vergine Maria, sostituito poi dall’attuale che fu dipinto dal pittore Giovan Pietro Tosi di Villadossola nel 1822. Nel 1840 fu restaurato e decorato dal pittore Lamberto Daniele. (Vedere: Bertamini T., L’Oratorio di S.Rocco di Cambione di Seppiana – Ed. Oscellana – 1992. pp.129-152)
 16 GALLIANO – 16a LAVATOIO – 16b CASE di interesse architettonico
 17 Alpe CASCINA SOTTO – Scritta su laugera a ricordo di una battaglia sostenuta per il possesso degli alpeggi. 
18 Alpe della COLMA “IL LAGHETTO” –18a Il laghetto è sempre stato il simbolo della Colma. Nel corso degli anni si era interrato e solo nel 1995 è stato ripristinato portando l’acqua di scarico delle fontane di Erbalunga. Si pensa ch così potranno ritornare le rane: un tempo il laghetto era interamente popolato da anfibi. -18b Croce in acciaio utilizzata per le orazioni dell’ “Butani di Seppiana”
 19 rifugio alpe san Giacomo – 19a ORATORIO di San Giacomo eretto nel secolo XVII (vedere: Berttanini T. Storia di Villadossola –ed. Oscellana – 1976 pp. 222-223) – 19b FONTANA inaugurata il 31 luglio del 1932 (vedere: Autori vari, Cinquantenni di storia e passione – Ed CAI Sez. di Villadossola – 1996. pp.9-12) – 19c IL RIFUGIO originariamente era di proprietà della famiglia Luigi Rondolini, i cui figli, negli anni settanta, la concessero in uso al C.A.I. di Villadossola per poi cederla gratuitamente all’associazione nel 1994, (vedere: Autori vari, Guida di Villadossola – Ed CAI di Villadossola – 1996 . p84)
Cartina di Seppiana
 

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