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Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
Apr.Mag.Giu. 2008 PDF Stampa E-mail
Notizie della Valle - Anno 2008
Indice
Apr.Mag.Giu. 2008
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Lunedì 30 Giugno Giugno 2008 – La redazione di ValleAntrona.com
 
FESTA ALL'ALPE RONCHELLI
 
 
Domenica 6 Luglio pomeriggio, appuntamento con la musica popolare ed il divertimento per il ritrovo alla “Cappella del Pian di Runchej”, di Antronapiana. Si comincia alle 12:00, con la Santa Messa e l'incanto delle offerte. Farà seguito un pranzo al sacco e poi, dalle 15:00, sarà il momento dei canti dei giochi popolari per tutti. L'evento, è stato organizzato con la collaborazione del Coro Vladossola, la Comunità Montana Valel Antrona, e l'AIB ed il CAI di Villadossola.
 
 
Lunedì 16 Giugno 2008 – La redazione di ValleAntrona.com  
 
Minerale raccolto in Valle Antrona da Giorgetti Orfeo
 
 
Oggi il nostro portale si arricchisce di una nuova sezione "I MINERALI DELLA VALLE ANTRONA", fotografati e messi online grazie alla collaborazione del Sig. Orfeo Giorgetti di Villadossola (VB) che ci ha dato questa favolosa opportunità.. In questo modo i minerali della valle Antrona raccolti e custoditi scrupolosamente nelle vetrine di Orfeo Giorgetti, oggi chiunque nel mondo potrà ammirarli. Ricordiamo che per qualsiasi riproduzione fotografica dei minerali dovrà essere chiesta autorizzazione al proprietario dei minerali stessi.. Da parte di tutta la nostra redazione un ringraziamento ad Orfeo per la sua grande disponibilità e cortesia che ha dimostrato collaborando con noi in questo progetto..
 

 
Mercoledì 10 Giugno 2008 – La redazione di ValleAntrona.com 
 
Foto Giorgetti Orfeo
 
Martedì 24 Giugno ad Antronapiana alle ore 20,30 in piazza della chiesa partirà una breve escursione della durata di circa 2 ore nella notte del solstizio d'estate in Valle Antrona; un piccolo contributo alla valorizzazione culturale, storica e naturalistica del noce (Junglans regia) nell'economia rurale montana, ma non solo .... Per chi fosse interessato può scaricare la locandina qui sotto oppure telefonicamente al numero 347-0562450 oppure 340-2464944 www.accompagnatur.net
La manifestazione è ad offerta libera. Il ricavato della serata sarà interamente devoluto alla Casa per Anziani di Montescheno.
Si consiglia abbigliamento comodo e calzature adeguate; consigliata una pila.
Vi aspettiamo ......
 

 
Lunedì 09 Giugno 2008 – La redazione di ValleAntrona.com 
 
  
Finalmente il programma FESTE 2008
  
Oggi è finalmente online il programma delle feste 2008 in valle Antrona.
Ci è stato consegnato dalla Pro Loco Valle Antrona il programma ufficiale delle manifestazioni 2008, al seguente indirizzo www.valleantrona.com/estate.htm   potrete consultare e se preferite stampare il pieghevole delle feste.  A partire da giugno fino a settembre saranno molte  le manifestazioni che si svolgeranno in valle per rallegrare le giornate estive e di notevole interesse anche il programma delle escursioni. Se non volete mancare agli appuntamenti non vi resta che venire, il divertimento seguito dalla cordialità degli organizzatori e le prelibatezze locali non mancheranno. 
 

 
Martedì 03 Giugno 2008 – La redazione di ValleAntrona.com  
 
NUOVA SCULTURA IN LEGNO di Bottagisio Sergio
  
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Il nostro Bottagisio Sergio artista della Valle Antrona ha presentato la sua ultima scultura in legno. Sergio di formazione autodidatta, realizza le sue opere per hobby fin dal 1986, scolpisce ad intaglio con la sgorbia, prediligendo le qualità legnose del pino cembro e del tiglio, realizzando prima in creta il modello di riferimento.
Puoi ammirare le sue scultura nella sua sezione dedicata "ARTISTI DI MONTAGNA BOTTAGISIO SERGIO".
I complimenti anche da tutta la nostra redazione per l'opera meravigliosa che ha saputo realizzare.
 
Per informazioni Bottagisio Sergio tel.  0 3 2 4 -5 1 0 4 7 
 
 
Venerdì 23 Maggio 2008 – La redazione di ValleAntrona.com
 
OROSCOPO
  
 
Per gli appassionati dell'oroscopo non poteva mancare una pagina dedicata a loro.
  
Ogni giorno milioni di persone leggono l’oroscopo, che ci credano o no un occhio sui quotidiani e su internet lo gettano sempre. E perché non dovrebbe essere giusto? I pianeti e le loro posizioni influenzano da millenni la vita dell’uomo e da altrettanto tempo, astrologi e studiosi, studiano i rapporti tra i loro movimenti e le conseguenze che possono avere nella vita dell’uomo. Qual è la difficoltà di una previsione, specialmente a breve termine, come l’oroscopo giornaliero quindi? Le difficoltà sono nell’interpretazione e nella unicità di ognuno di noi, c’è chi cerca intensamente l'amore, chi un lavoro degno della proprie competenze, chi invece serenità e salute, ognuno di noi è una persona a se stante e ognuno di noi è nato sotto un cielo diverso, la bravura di un astrologo sta nel saper raggruppare le varie differenze e creare qualcosa che si adatti alla maggior parte delle persone.

Le stelle cambiano posizione in ogni momento della giornata, sarebbe impossibile creare una previsione specifica per ogni utente del sito, ma lavoriamo al meglio per cercare di abbracciare più persone possibili, il nostro sogno giornaliero è sempre lo stesso: sperare che i vostri desideri vengano realizzati e che attraverso le nostre parole riusciate ad affrontare la giornata con un sorriso e con la forza giusta per vivere il vostro oggi.
Augurandoci sia cosa gradita tante buone cose da tutta la nostra redazione
 

 
Giovedì 24 Aprile 2008 – Tratto da eco risveglio  Daniele Tori - www.ecorisveglio.it 
 
L'istruzione - Buon esempio di curisità genuina dai bambini delle materne in gita a Bordo
 
IN GITA SI SCOPRE L'INTEGRAZIONE
  
ALLA COMUNITA' BUDDISTA PER CONOSCERE L'ALTRO
VIGANELLA - Una giornata speciale per i bambini della scuola materna Della Rossa di Pallanza e per la comunità buddista di Viganella. Lo scorso sabato i bambini della sezione b si sono recati a Viganella per concludere un percorso di conoscenza delle diverse religioni. Una trentina i bimbi che verso le 9.30 sono arrivati nel Comune seguiti da alcuni accompagnatori e dalle maestre Maria Minola, Antonella Maffi e Nicoletta Beltramini. La scuola materna verbanese ha attivato il percorso di conoscenza delle religioni partendo dalle realtà nostrane, per poi coniugare il lavoro con l´aspetto di integrazione tra la nostra e le altre culture religiose del mondo, per altro rappresentate da alcuni bambini extracomunitari che frequentano la scuola di Pallanza. Tra questi vi è una bambina dello Sri Lanka, Dina Wickramaratna che ha partecipato alla giornata con tutta la sua famiglia. Nella prima parte della mattina i bambini hanno potuto conoscere meglio il comune di Viganella attraverso la visita dell´antico torchio, dell´affascinante Casa Vanni e della chiesa parrocchiale, lasciandosi anche divertire da alcuni momenti di gioco con l´ormai famoso specchio. E´ venuto poi il momento della salita alla frazione, dove ad accoglierli vi era Felice con sua moglie e altre persone della comunità buddista di Bordo che hanno spiegato ai bambini come è avvenuta la costituzione della loro comunità e come funziona la loro vita quotidiana, scandita da lavoro e preghiera. «Siamo rimasti tutti sbalorditi dal fatto che i bambini sapessero i rudimenti della pratica di preghiera buddista» dice il sindaco Pier Franco Midali, anche lui presente durante la giornata; è stato infatti i risultato di momenti di studio a scuola dove i piccoli alunni hanno imparato le pratiche del mantra Om e quella della prostrazione di mente, parola e anima. Durante la giornata era presente anche una monaca buddista francese di nome Tsültrim che ha partecipato alla preghiera. Al momento di pratica spirituale è seguito quello di condivisione del pranzo nella piazzetta principale della frazione con alcuni piatti portati e offerti dalla scuola materna verbanese. Dopo il pranzo i bambini hanno consegnato alla comunità un tappetino con i colori della bandiera italiana ed uno con i colori della religione buddista preparati durante un lavoro sulla tessitura collegato al percorso sulle religioni. E´ venuto poi il momento della visita della frazione concluso con il dono della comunità di un rotolo di preghiere che i bambini appenderanno nella loro classe. Il progetto è stato reso possibile anche grazie al contatto della maestra Maura Mancini che già aveva prestato supplenza nell´istituto di Pallanza, facendo così conoscere Viganella e la sua comunità buddista. Il sindaco Midali si è detto «estremamente soddisfatto per un così originale percorso che già dai primi anni di formazione porta i bambini a confrontarsi con culture e religioni diverse, che devono essere conosciute». 
 

 
Lunedì 21 Aprile 2008 – La redazione di www.valleantrona.com
 TRAPIANTATO IL FEGATO AL PICCOLO ALESSIO
   
 Foto tratta dal quotidiano "La Stampa" di Venerdi 18 aprile
 La nostra redazione, lo scorso autunno ha voluto dimostrare solidarietà al “Piccolo Alessio” di Crevoladossola e soprattutto alla sua famiglia che giaceva in una situazione difficile di fronte a quel bimbo di pochi mesi, colpito da una malattia rara e di fronte al lutto che li aveva investiti con la perdita del figlio Manuele gemello di Alessio.
Abbiamo infatti inserito nella nostra home page una sezione “Solidarietà per Alessio” dove si raccontava la storia del piccolo bambino e della sua famiglia, chiedendo a chiunque di aiutarli in questo momento particolare e difficile della loro vita.
Finalmente giovedì 17 Aprile ci è giunta in redazione una bella notizia, per Alessio è arrivato il giorno della speranza, infatti l’equipe medica guidata dal professor Salizzoni Mauro dell’Ospedale Regina Margherita gli ha sostituito quel fegato che funzionava male e che avrebbe potuto ucciderlo in qualsiasi istante. Superato il periodo postoperatorio, sembrerebbe che Alessio possa tornare a casa e finalmente ricominciare una vita normale.
Papà Maurizio e mamma Marta, attraverso il nostro portale ringraziano tutti coloro che in questi mesi hanno dato una mano importante e decisiva.
Da tutta la nostra redazione ad Alessio e alla sua famiglia gli auguri di ogni bene.
 

 
Sabato 12 Aprile 2008 – La prealpina – Mary Borri
 Antrona, tagliati gli abeti della piazza
 
 
 Il sindaco : erano pericolosi. Riqualificheremo la zona
 
 
 La piazza dopo il taglio degli abeti
 
 
Sono state tagliate sei piante di abete rosso alte circa sei metri nella piazza di Antronapiana. Si tratta di alberi che dalla metà degli anni ’60 facevano ombra sulla piazza. << Purtroppo erano divenatate troppo alte e iniziavano a dare problemi, per la sicurezza pubblica delle persone che transitavano nella piazza – ha detto il sindaco di Introna, Franco Borsotti – perciò abbiamo preferito abbatterle>>.
Per il taglio delle piante è stata fatta un’asta pubblica. Ora l’amministrazione ha in mente un progetto di riqualificazione dell’area. Nell’opera è prevista anche la trasformazione della vecchia pensilina in sasso per l’attesa delle corriere, che si trova davanti alla zona dove sorgevano le piante. Il Comune intende offrire la struttura alla Pro loco della Valle Antrona per trasformarla in un piccolo ufficio turistico. <<Certo spiace – dice l’ex sindaco di Introna, Gino Frisa – ma erano ormai diventate troppo alte e soprattutto in caso di forte vento c’era il rischio che potessero rompersi e abbattersi sulle persone che transitavano o le auto in sosta nel parcheggio sottostante. Tagliare la piante della piazza era già nei propositi dell’amministrazione tra il ’95 e ’96 quando ero allora sindaco – prosegue Frisa – poi scegliemmo di sacrificare i platani del parco della rimembranza e lasciammo gli abeti, in queste modiche bisogna procedere gradualmente. L’ideale sarebbe ora sostituire gli abeti con delle piante che crescano poco. E’ importante comunque, ricreare nella piazza un’area verde altrimenti vi è solo una lastra di asfalto e occorre rendere la piazza ancor più accogliente perché questo è il centro turisticamente più importante della vallata punto di partenza per escursioni estive e itinerari invernali sci alpinistici>>.
 

 
Venerdi 10 Aprile 2008 – Eco Risveglio – Giuseppe Manera
 
Turismo : Eco nel 1961 sollecitava le amministrazioni
 
Mentre la rivista tedesca Gute Fahrt celebrava la Valle Antrona
 
La foto che era pubblicata al tempo a corredo del pezzo
ANTRONA – Per dare il maggior risalto ad un Articolo sulla Valle Antrona, apparso in origine nelle pagine di una rivista tedesca di viaggi, “Risveglio” stampò insieme alla traduzione di detto articolo questa bella foto (della Cinefoto De Luca) in formato extralarge su ben cinque colonne, una cosa un tantino spropositata e alquanto inusuale all’epoca sulle pagine del giornale ma, molto probabilmente giustificata dalla novità. D’altronde si era nel 1961, nel pieno del boom economico che vedeva il nostro paese espandersi tumultuosamente nei più diversi settori sia che fossero industriali, commerciali o artigianali, ed anche il turismo, quindi, era ben comprensibile la grande evidenza che “Risveglio” sul numero del 25 ottobre 1961, dava a quell’articolo pubblicato sulla rivista “Gute Fahrt” (Buon Viaggio) della Germania Occidentale, tanto più che sin dal suo primo numero del 1946 il settimanale domese svolgeva un’assidua opera di promozione turistica delle più belle interessanti località ossolane.
E’ proprio rifacendosi all’articolo tedesco “Risveglio”” nel corso di presentazione si dichiarava <<ben lieto di riportare quanto pubblicato sulla divulgata rivista della Germania Occidentale>> e, dopo aver sollecitato le pubbliche amministrazioni competenti affinché <<nulla sia lasciato di intento per fare progredire il turismo della Valle>> senza dimenticare un invito rivolto all’iniziativa privata perché <<nulla tralasci per migliorare ove possibile alberghi, bar e ristoranti>>, osserva ancora : <<Siccome Iddio ha dato generosamente alla Valle Antrona spettacolari bellezza naturali, facciamo in modo che le comodità invoglino un maggior numero di turisti a visitarle e ammirarle>>. Ma conviene ora passare all’articolo di “Gute Fahrt”, che fin dal titolo “Paesaggio di un mondo primitivo con laghi da campeggio”, evidenziava le sensazioni vissute dall’autore, che “Risveglio” citava con le soli iniziali J.Z., in quel suo viaggio alla scoperta di una sconosciuta località italiana. <<Eravamo di passaggio a Domodossola – scriveva J.Z., dopo l’immancabile riferimento in apertura dell’articolo al “vecchio Goethe”, il vate della letteratura tedesca e grande innamorato dell’italia – e studiavamo l’itinerario. Sulla carta scorgemmo una valle laterale che si allungava dal punto in cui eravamo, Villadossola, per meno di 17 chilometri: questa valle piegata verso Ovest risvegliò la nostra curiosità>>.
La quale curiosità così veniva giustificata : <<Veramente la carta indicava la sua strada come di terz’ordine , ma in fondo vi si scorgevano quattro scarabocchi blu che, se no errori di stampa avrebbero dovuto indicare dei laghi.>> Un viaggio alla scoperta dei laghi della Valle Antrona , dunque per vedere gli “scarabocchi blu” della cartina turistica che, come ben sappiamo, sono cinque e non quattro, e precisamente i laghi d’Antrona , di Campliccioli, di Camposecco, di Cingino e quello di Cavalli all’alpe Cheggio. 
 antrona lago piccola.jpg (394318 byte)
 Lago di Antrona
cmpliccioli_lago_piccola.jpg (14895 byte) 
Lago di Campliccioli
lago_dei_cavalli_piccola.jpg (283123 byte) 
Lago dei Cavalli (Cheggio)
 
 

 

 

diga_di_cingino piccola.jpg (31126 byte) Lago di Cingino    diga_camposecco piccola.jpg (16979 byte) Lago di Camposecco

 
 
Un piccolo errore da parte del giornalista tedesco, del tutto scusabile, il quale iniziava pieno di curiosità l’esplorazione della Valle Antrona con i suoi compagni d’avventura. <<Le condizioni della strada non davvero incoraggianti, la valle quasi troppo stretta ed opprimente e i paesi poveri e privi di ogni ospitalità>>., come relazionava all’inizio di quel viaggio l’autore dell’articolo, stavano però convincendo i curiosi turisti teutonici a fare dietrofront, <<quando improvvisamente, la valle si aprì in una grande conca nella quale giace Antronapiana>>. Trovatisi così in <<un paese vecchio tuttavia imbiancato di recente, cordiale abitato da gente che ci spiava per ogni dove con curiosità>> e avendo notato <<davanti a noi due alberghi pronti per i turisti>>, il giornalista e i suoi compagni, rinfrancatisi dopo aver bevuto un buon caffè servito da <<un cameriere, una servetta e un oste>>, domandarono dove si trovava il lago “d’Antrona” <<e poi seguimmo pazientemente le indicazioni del cartello “al Lago” senza il quale avremmo ritenuto la strada un sentiero delle mucche>>.

 

Era l’ultima piccola traversia che affrontavano. D’ora in avanti per gli avventurosi compatrioti di Goethe il viaggio sarebbe stato un andare verso continue belle sorprese perché salendo lungo quel sentiero delle mucche <<improvvisamente ci trovammo in un bosco di betulle : non avevamo mai visto niente di simile in Italia e pensammo di essere capitati in Russia o nel Canada>>. Ma era solo l’inizio, poiché proseguendo la stretta strada in salita, ad un certo punto <<come ragazzi al levarsi del sipario del teatro delle marionette esclamammo forte : Ah! >>. Con loro grande stupore i turisti tedeschi erano arrivati alla vista del Lago di Antrona : <<davanti a noi, a mille metri di altezza stava un meraviglioso lago : questo, pensammo è il paradiso dei campeggiatori>>. Quella che però doveva scatenare la vena espressiva del giornalista del “Gute Fahrt” era la vista del lago di Campliccioli, raggiunto dopo aver <<preso una piccola strada a serpentina che si inerpicava come una scala a pioli sulla montagna>>. Dopo aver esclamato : << il secondo lago ci tolse il fiato!>>, l’estasiato articolista subito aggiungeva : <<mentre sotto riecheggiava ancora un brusio che proveniva da chissà dove e pareva addirittura un traffico assordante, tant’era la quiete qui sopra non si sentiva che il battito dei nostri cuori>>. E poi ancora, quasi a prolungare quelle sensazioni : <<Camminammo lungo il margine della riva e ci sentimmo soli come non lo eravamo mai stati in vita nostra>>. Un vera rivelazione dovette essere quella visione, poiché lassù ai bordi del laghetto artificiale di Campliccioli, in un paesaggio dal silenzio quasi innaturale, quei turisti venuti dalla Germania si sentirono addirittura proiettati all’inizio della creazione : <<Ci sembrava di essere i primi abitanti del mondo e capimmo perché il vecchio Adamo aveva sentito nostalgia di una Eva>>.
Quella risalita ai primordi dell’umanità per magnificare la natura “primitiva, selvaggia e pura” del lago di Campliccioli era l’acme dell’articolo, e l’autore ormai giunto alla fine del suo reportage non poteva che chiudere il pezzo con questa chiara esortazione ai suoi connazionali che intendevano venire in Italia: <<Passando da Villadossola andare fino in fondo a questa valle: varrà la pena di conoscere questo luogo>>. Certamente la Valle Antrona non aveva mai avuto così entusiastici apprezzamenti per le sue attrattive naturali. Apprezzamenti tutti meritati ovviamente.
 

 
 Mercoledì 2 Aprile Mary Borri - La Prealpina
 
 CASEIFICIO di valle e MUSEO della civiltà contadina. 
  
Il Comune investe sulla montagna.
  
 
 

 

ANTRONA – Il rilancio dell’agricoltura nella Valle Antrona potrebbe partire dalla realizzazione di un caseificio nell’area dell’ex cantiere Enel. Il sindaco, Franco Borsotti, a margine del consiglio comunale di lunedì sera, ha annunciato l’iniziativa. Il caseificio dovrebbe servire per tutte le aziende agricole della valle . << La struttura di proprietà pubblica – ha detto Borsotti – può rappresentare un elemento di sviluppo dell’economia e contribuire al recupero di alpeggi e sentieri di aree che si stanno spopolando>>.
Il progetto – per la sua realizzazione si prevede una spesa di 230 mila euro – coinvolge la Comunità Montana della Valle Antrona che intende chiedere un finanziamento in Regione, previsto per i progetti integrati. Secondo lo studio, 184mial euro dovrebbero essere a carico della stessa amministrazione regionale, mentre 23mila euro verrebbero versati dalla Comunità Montana della Valle Antrona e 11.500 euro sono già stati stanziati dal Comune di Antrona. Altri 11.500 saranno invece erogati grazie alla disponibilità offerta da un privato cittadino. Sempre durante il consiglio comunale dell’altra sera, è stato annunciato dal primo cittadino, che a giorni avranno inizio i lavori per la realizzazione di un Museo della civiltà contadina a Rovesca. Infine è stato approvato il bilancio di previsione per il 2008: il documento contabile pareggia a 1.438.659 euro.
<< Si tratta d’un bilancio non roseo – ha detto il sindaco – perché risente oltre che dei tagli dei trasferimenti statali, anche dell’aumento delle spese per il personale. Il rinnovo dei contratti dei dipendenti ha portato un costo pesante per il Comune, passato a dover coprire la spesa di 213.500 euro del 2007 ai 248.184 euro del 2008. Fra gli interventi previsti, invece, i più ingenti riguardano i lavori di sistemazione del giro lago di Introna per 100mila euro, la sistemazione della viabilità per 44.830 euro, i lavori di sistemazione dell’area sportiva finanziato con un contributo della Comunità Montana della Valle Antrona per 36mila euro.
Durante l’assemblea, il consiglio comunale ha sciolto la convenzione per l’adesione allo Sportello unico delle imprese di Vogogna perché <<troppo oneroso>> e ha manifestato l’intenzione di aderire allo Sportello di Domodossola, che comporterebbe per Introna “solo” una spesa di 450 euro.
 

 
Sabato 29 Marzo - La prealpina
 
VITA SOLITARIA PER MARITO, MOGLIE E
QUATTRO FIGLI
UNA FAMIGLIA D’EREMITI SULL’ALPE
  
I BIMBI? IMPARANO SENZA SCUOLA
  
 
 

 

VIGANELLA – La storia d’una famiglia d’origine tedesca che vive senza luce e senza gas all’Alpe Prei, a due ore di cammino dal paese. No non è una trama d’un romanzo ne d’un reality show ma “solo” l’argomento centrale del consiglio comunale dell’altra sera. Alcuni consiglieri hanno infatti rilevato il problema della scolarizzazione dei quattro figli della coppia di tedeschi – il filosofo-musicista Gerd Keyen-burg e la moglie Ann – e che vivono all’alpeggio.
<<Occorre che bambini frequentino la scuola, che si confrontino con altri coetanei – hanno detto i consiglieri Italo Banchini e Aldo Bertolacci-. Se i genitori hanno fatto la scelta d’isolarsidal resto del mondo, non possono obbligare i figli a seguirli >>.
<<Non possiamo certo pagare un elicottero per portare i bambini a scuola tutti i giorni – ha sorriso il sindaco Pier Franco Midali -. Ho trovato per il padre un lavoro: c’è bisogno di disboscare nei pressi del paese. Spero in questo modo di avvicinare la famiglia alla gente di Viganella perché non possiamo certo imporre loro di cambiare il proprio stile di vita. Periodicamente vado a far visita alla famiglia e non vedo i bambini avviliti, denutriti o malati, anzi trovo un ambiente sereno. Forse hanno più problemi le famiglie che vivono con tutti i comfort. Credo che ci si debba mettere nelle condizioni di aiutare queste persone senza però alterare la loro scelta di vita >>.
La famiglia vive in una baita di due locali , senza luce e gas, dove sono concentrate le cose ritenute essenziali per vivere . Sorprende però sapere che tra queste cose vi sia un pianoforte a coda e chitarre di diverse dimensioni per i figli oltre a menò sorprendenti libri di musica letteratura e di arte.
Tra l’altro per far entrare in casa il pianoforte i coniugi hanno dovuto abbattere la porta d’ingresso e una parete, e poi ricostruirle. Nella casa poi non esistono bagni, ma secchi e bacinelle di alluminio: l’acqua si va a prendere alla fonte. Questa famiglia scende dalla montagna, giusto per far provvista e per tenere sporadicamente qualche concerto.. Domenica, a esempio, alle 10, i tedeschi animeranno la santa messa nella chiesa di San Giuseppe a Cosasca. Un tempo la famiglia scendeva per far la spesa a Viganella o a Domodossola con i cavalli e il calesse, poi la polizia stradale, li ha avvertiti che per motivi di sicurezza non potevano utilizzare gli animali come mezzo di trasporto.
Da dodici anni la famiglia Keyenburg vive all’Alpe Prei: prima abitava a Bordo, poi con l’arrivo di nuove persone nella piccola località a loro la zona pareva “troppo affollata” e così hanno optato per la scelta estrema d’un eremitaggio di famiglia..
 

 

Apr.Mag.Giu. 2008
 

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