Immagini della Valle

Copyright

Copyright © 2007 - | www.valleantrona.com
W W W . V A L L E A N T R O N A . C O M
EnglishItalianSpanishFrenchGermanJapanese

AFFILIATI VALLEANTRONA.COM


 
Ospitalità nel Parco Naturale della Valle Antrona
Apr.Mag.Giu. 2008 - Pagina 9 PDF Stampa E-mail
Notizie della Valle - Anno 2008
Indice
Apr.Mag.Giu. 2008
Pagina 2
Pagina 3
Pagina 4
Pagina 5
Pagina 6
Pagina 7
Pagina 8
Pagina 9
Pagina 10
Pagina 11
Tutte le pagine
 
Venerdi 10 Aprile 2008 – Eco Risveglio – Giuseppe Manera
 
Turismo : Eco nel 1961 sollecitava le amministrazioni
 
Mentre la rivista tedesca Gute Fahrt celebrava la Valle Antrona
 
La foto che era pubblicata al tempo a corredo del pezzo
ANTRONA – Per dare il maggior risalto ad un Articolo sulla Valle Antrona, apparso in origine nelle pagine di una rivista tedesca di viaggi, “Risveglio” stampò insieme alla traduzione di detto articolo questa bella foto (della Cinefoto De Luca) in formato extralarge su ben cinque colonne, una cosa un tantino spropositata e alquanto inusuale all’epoca sulle pagine del giornale ma, molto probabilmente giustificata dalla novità. D’altronde si era nel 1961, nel pieno del boom economico che vedeva il nostro paese espandersi tumultuosamente nei più diversi settori sia che fossero industriali, commerciali o artigianali, ed anche il turismo, quindi, era ben comprensibile la grande evidenza che “Risveglio” sul numero del 25 ottobre 1961, dava a quell’articolo pubblicato sulla rivista “Gute Fahrt” (Buon Viaggio) della Germania Occidentale, tanto più che sin dal suo primo numero del 1946 il settimanale domese svolgeva un’assidua opera di promozione turistica delle più belle interessanti località ossolane.
E’ proprio rifacendosi all’articolo tedesco “Risveglio”” nel corso di presentazione si dichiarava <<ben lieto di riportare quanto pubblicato sulla divulgata rivista della Germania Occidentale>> e, dopo aver sollecitato le pubbliche amministrazioni competenti affinché <<nulla sia lasciato di intento per fare progredire il turismo della Valle>> senza dimenticare un invito rivolto all’iniziativa privata perché <<nulla tralasci per migliorare ove possibile alberghi, bar e ristoranti>>, osserva ancora : <<Siccome Iddio ha dato generosamente alla Valle Antrona spettacolari bellezza naturali, facciamo in modo che le comodità invoglino un maggior numero di turisti a visitarle e ammirarle>>. Ma conviene ora passare all’articolo di “Gute Fahrt”, che fin dal titolo “Paesaggio di un mondo primitivo con laghi da campeggio”, evidenziava le sensazioni vissute dall’autore, che “Risveglio” citava con le soli iniziali J.Z., in quel suo viaggio alla scoperta di una sconosciuta località italiana. <<Eravamo di passaggio a Domodossola – scriveva J.Z., dopo l’immancabile riferimento in apertura dell’articolo al “vecchio Goethe”, il vate della letteratura tedesca e grande innamorato dell’italia – e studiavamo l’itinerario. Sulla carta scorgemmo una valle laterale che si allungava dal punto in cui eravamo, Villadossola, per meno di 17 chilometri: questa valle piegata verso Ovest risvegliò la nostra curiosità>>.
La quale curiosità così veniva giustificata : <<Veramente la carta indicava la sua strada come di terz’ordine , ma in fondo vi si scorgevano quattro scarabocchi blu che, se no errori di stampa avrebbero dovuto indicare dei laghi.>> Un viaggio alla scoperta dei laghi della Valle Antrona , dunque per vedere gli “scarabocchi blu” della cartina turistica che, come ben sappiamo, sono cinque e non quattro, e precisamente i laghi d’Antrona , di Campliccioli, di Camposecco, di Cingino e quello di Cavalli all’alpe Cheggio. 
 antrona lago piccola.jpg (394318 byte)
 Lago di Antrona
cmpliccioli_lago_piccola.jpg (14895 byte) 
Lago di Campliccioli
lago_dei_cavalli_piccola.jpg (283123 byte) 
Lago dei Cavalli (Cheggio)
 
 

 

 

diga_di_cingino piccola.jpg (31126 byte) Lago di Cingino    diga_camposecco piccola.jpg (16979 byte) Lago di Camposecco

 
 
Un piccolo errore da parte del giornalista tedesco, del tutto scusabile, il quale iniziava pieno di curiosità l’esplorazione della Valle Antrona con i suoi compagni d’avventura. <<Le condizioni della strada non davvero incoraggianti, la valle quasi troppo stretta ed opprimente e i paesi poveri e privi di ogni ospitalità>>., come relazionava all’inizio di quel viaggio l’autore dell’articolo, stavano però convincendo i curiosi turisti teutonici a fare dietrofront, <<quando improvvisamente, la valle si aprì in una grande conca nella quale giace Antronapiana>>. Trovatisi così in <<un paese vecchio tuttavia imbiancato di recente, cordiale abitato da gente che ci spiava per ogni dove con curiosità>> e avendo notato <<davanti a noi due alberghi pronti per i turisti>>, il giornalista e i suoi compagni, rinfrancatisi dopo aver bevuto un buon caffè servito da <<un cameriere, una servetta e un oste>>, domandarono dove si trovava il lago “d’Antrona” <<e poi seguimmo pazientemente le indicazioni del cartello “al Lago” senza il quale avremmo ritenuto la strada un sentiero delle mucche>>.

 

Era l’ultima piccola traversia che affrontavano. D’ora in avanti per gli avventurosi compatrioti di Goethe il viaggio sarebbe stato un andare verso continue belle sorprese perché salendo lungo quel sentiero delle mucche <<improvvisamente ci trovammo in un bosco di betulle : non avevamo mai visto niente di simile in Italia e pensammo di essere capitati in Russia o nel Canada>>. Ma era solo l’inizio, poiché proseguendo la stretta strada in salita, ad un certo punto <<come ragazzi al levarsi del sipario del teatro delle marionette esclamammo forte : Ah! >>. Con loro grande stupore i turisti tedeschi erano arrivati alla vista del Lago di Antrona : <<davanti a noi, a mille metri di altezza stava un meraviglioso lago : questo, pensammo è il paradiso dei campeggiatori>>. Quella che però doveva scatenare la vena espressiva del giornalista del “Gute Fahrt” era la vista del lago di Campliccioli, raggiunto dopo aver <<preso una piccola strada a serpentina che si inerpicava come una scala a pioli sulla montagna>>. Dopo aver esclamato : << il secondo lago ci tolse il fiato!>>, l’estasiato articolista subito aggiungeva : <<mentre sotto riecheggiava ancora un brusio che proveniva da chissà dove e pareva addirittura un traffico assordante, tant’era la quiete qui sopra non si sentiva che il battito dei nostri cuori>>. E poi ancora, quasi a prolungare quelle sensazioni : <<Camminammo lungo il margine della riva e ci sentimmo soli come non lo eravamo mai stati in vita nostra>>. Un vera rivelazione dovette essere quella visione, poiché lassù ai bordi del laghetto artificiale di Campliccioli, in un paesaggio dal silenzio quasi innaturale, quei turisti venuti dalla Germania si sentirono addirittura proiettati all’inizio della creazione : <<Ci sembrava di essere i primi abitanti del mondo e capimmo perché il vecchio Adamo aveva sentito nostalgia di una Eva>>.
Quella risalita ai primordi dell’umanità per magnificare la natura “primitiva, selvaggia e pura” del lago di Campliccioli era l’acme dell’articolo, e l’autore ormai giunto alla fine del suo reportage non poteva che chiudere il pezzo con questa chiara esortazione ai suoi connazionali che intendevano venire in Italia: <<Passando da Villadossola andare fino in fondo a questa valle: varrà la pena di conoscere questo luogo>>. Certamente la Valle Antrona non aveva mai avuto così entusiastici apprezzamenti per le sue attrattive naturali. Apprezzamenti tutti meritati ovviamente.
 
 

Alberghi / Ristoranti

Partner

Banner
Banner
Banner
Banner

Cerca nel sito

Sondaggio del sito

Dai un voto al nostro sito ?
 

Utenti dal 03.2007

Main page Contacts Search Contacts Search