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Arte e devozione negli Ex Voto di Valle Antrona, un'opera di Pier Franco Midali PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 11 Ottobre 2014 22:26

Arte e devozione negli Ex Voto di Valle Antrona

Un libro firmato dall'ex sindaco Pierfranco Midali, un'iniziativa prestigiosa che va ad aggiungersi al patrimonio culturale della Valle Antrona.

Queste le parole di presentazione dell'autore Pierfranco Midali :

Ritengo che poche cose sappiano svelare l’intimità della fede popolare come le tavolette dipinte per Grazia Ricevuta.  Una ricerca, quella compiuta, che mi ha portato a visitare tutti i luoghi di culto della Valle, siano essi chiese o semplici oratori frazionali, alla ricerca di quel che resta di quest’arte minore, dopo lunghi lustri di oblio e scarsa considerazione in cui aveva prevalso l’idea della loro rimozione dalle sacre pareti delle chiese o addirittura della loro distruzione.  Ho così potuto appurare come parecchi di questi reperti, alcuni di grande valore, siano ancora presenti nei luoghi sacri delle nostre comunità sebbene abbiano bisogno di maggior considerazione e di un adeguato restauro. Molti di essi, infatti, si trovano rinchiusi negli armadi di sacrestia, appoggiati a pareti secondarie o addirittura accatastati nei ripostigli. Prima o poi si doveva pur provvedere alla loro classificazione e scrivere la loro storia! Mi pareva giusto, agli albori del terzo millennio, affrontare uno studio, da nessuno ancora sostenuto, mirato a far conoscere il numero, la sistemazione e l’importanza storica di questi reperti offerti quale intima devozione dalle genti di Valle Antrona. Un’analisi la mia, non certamente esaustiva dal punto di vista storico –critico ma essenziale per far prendere coscienza del patrimonio culturale e religioso che i reperti fotografati e classificati sono in grado di proporre. Dallo studio ne esce un quadro complessivo da cui si evince come in quasi tutte le chiese della Valle sono presenti bozzetti di “Ex Devotione” testimoni di una fede, un tempo salda e decisa, oggi indiscutibilmente più affievolita. Ho visitato con piacere i luoghi sacri dell’Antrona lontano  dai giorni festosi in cui si celebrano i Patroni.  La solitudine e il silenzio di quei siti consacrati, così bene inseriti nei centri storici delle nostre borgate, diffondono serenità e stimolano la preghiera. Per questo ringrazio tutti i fabbricieri che, cortesemente, mi hanno accompagnato nelle visite, spalancandomi le porte degli oratori e consentendomi di respirare l’aria antica che le chiesette alpine sanno sprigionare, oltre a farmi fotografare i reperti oggetto della ricerca. Conservo nella memoria anche gli appassionati racconti di cui mi hanno gratificato, improvvisati Ciceroni, narrandomi la storia e le avventure antropiche che da secoli , quegli affascinanti luoghi sacri, custodiscono.  Al lettore confesso di non aver voluto addentrarmi nelle vicende umane che s’intravedono nelle tavole dipinte, anche se di alcune, qualcosa nella narrazione traspare. Ho preferito rispettare il privato della devozione e concentrarmi sul valore storico- culturale dei reperti e sugli aspetti religiosi legati alla semplicità della fede degli offerenti.  Per quanto mi riguarda, iniziando questo lavoro non avevo in mente dove poteva portare. Ho cercato di condurlo con serietà e soprattutto senza far distinzione tra reperto e reperto ma, al contrario, apprezzandoli tutti, anche i più semplici e modesti, perché scaturiti da un’unica incrollabile fede. Di proposito ho inserito nel titolo dell’opera la locuzione caratterizzante molti dei reperti classificati. “Ex devotione hominum terrae Vallis Antrona” è espressione esplicativa di un territorio e della sua gente, della fede e della devozione rivelata, dell’inserzione del divino nelle vicende umane o più semplicemente dell’intreccio tra personaggi terreni e celesti. Mi auguro che chi avrà la passione di leggere il testo, sappia cogliere l’aspetto fondamentale della narrazione, cioè l’intervento dei protettori nei riguardi di un’umanità debole e fragile non in grado di sopravvivere a tragiche fatalità. La religiosità del resto, è  elemento presente nell’uomo fin dai tempi più antichi, e risponde alla necessità di instaurare un rapporto diretto con Dio in grado di garantire conforto, protezione, soccorso e consolazione. Di fronte a tutto ciò che sfugge alla comprensione umana e alla fragilità del vivere terreno, solo la fede, così bene evidenziata negli ex voto, sapeva far accettare ogni evento, anche i più nefasti, con la certezza che l’aiuto celeste, alla fine sarebbe arrivato. Le “tabulae Pictae” sono i segni di questa speranza, riposta dalle genti di Valle Antrona nella Vergine o nei Santi affinché intercedessero presso l’Altissimo a loro favore.

Chiedo scusa se ho incentrato la narrazione principalmente sulla storia di Mezza Valle.  Del resto vivendo in quella comunità, ho avuto gioco facile nel raccogliere, catalogare e raccontare quanto trovato nei documenti o udito nelle testimonianze orali dei residenti. E’ chiaro però, come i motivi essenziali della descrizione, fatta ad esempio per i santi e le reliquie di Viganella, possano essere traslati con identiche origini negli altri luoghi sacri della Valle. E molte altre potrebbero essere le riflessioni e le osservazioni che questa ricerca può suscitare se osservata da diversa angolatura. Ciò che mi pare importante, è però mettere in luce il tentativo fatto di valorizzare e portare a conoscenza di residenti e turisti un patrimonio nascosto di storia e cultura della Valle, conservato, seppur poco visibile, nelle chiese del territorio. Il vivere convulso e tecnologico del mondo d’oggi ci lascia pochissimo tempo per riflettere sulla vita, sulla fede e sui valori antichi che hanno caratterizzato la società dei nostri progenitori. Idea questa, ancor più evidente nelle giovani generazioni. Se però provassimo a lasciar da parte per un istante l’odierno, convulso  stile di vita per esplorare la semplicità con cui i nonni affrontarono l’esistenza  e cercassimo di scoprire i valori su cui poggiarono la loro fede, rinverremmo quei valori tradizionali, umani e religiosi, cui aggrapparci per ritrovare stili di vita semplici e dignitosi.

Firmato  Pier Franco Midali

Arte e devozione negli Ex Voto di Valle Antrona, un'opera di Pier Franco Midali
 

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