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Il Baretto di Villadossola segue la tendenza della Valle Antrona e rinuncia alle SLOT PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 13 Febbraio 2014 09:43

Il Baretto di Villadossola segue la tendenza della Valle Antrona e rinuncia alle SLOT

Nella foto Walter Serianni consegna la vetrofania dell'iniziativa "Il Caffè è più Buono Senza slot" alla titolare Paola

Il vizio del gioco  è una grave dipendenza, una vera e propria malattia di cui sono affetti milioni di italiani.  Chi è vittima del  gioco d'azzardo patologico conduce una vita vuota e trascorre tutta  la giornata pensando solo al gioco, perde il contatto con la realtà ed i suoi valori, trascura gli affetti familiari, i veri valori passano in secondo piano,  vive con l’ansia di giocare e si accanisce ,  arriva a spendere sempre di più per tentare di rifarsi delle perdite precedenti. C’è chi arriva a perdere tutto, sia sotto il profilo economico sia sotto l’aspetto sociale allontanando gli affetti più cari e chi arriva a delinquere per procurarsi i soldi per giocare.  Le slot operanti in Italia sono circa 400 mila e sono in aumento come i giocatori. La nostra Provincia purtroppo ha il triste primato di essere quella dove si gioca di più calcolando una spesa pro-capite di 640 euro.

Il gruppo "Il Caffè è più Buono Senza slot" di Domodossola, da otto mesi ha iniziato una battaglia pacifica per cercare di sensibilizzare i cittadini al problema e per sostenere coloro che sono diventati vittime di un sistema che li ha resi schiavi del gioco. Hanno parlato con molti gestori di  locali della  Provincia , molti esercenti, che non avendo all’ interno dei loro locali queste macchinette “mangiasoldi”  hanno aderito alla campagna ed hanno esposto sulle loro vetrine il messaggio “Il Caffè è più Buono Senza Slot”.

L'opinione pubblica ed i giornali locali hanno evidenziato l’iniziativa definendola "il sano vivere", riscoprendo le  due meravigliose Valli Ossolane Senza slot, la Valle Antrona e la Valle Bognanco.

Inoltre due Comuni Ossolani,  Domodossola e Villadossola  hanno aderito al Manifesto dei Sindaci, per  contrastare il fenomeno del gioco d’azzardo, considerandolo un disvalore per la società.  Vi è la volontà da parte del gruppo di proporre iniziative da sviluppare nei prossimi mesi, anche in collaborazione con Enti per cercare di contenere i danni sociali provocati da questa dipendenza.

In questo clima non può che renderci felici la notizia che la simpatica Signora che gestisce Il Baretto di Villadossola in Piazza della Repubblica 10, ha deciso di rinunciare alle slot che aveva nel suo locale da ben 13 anni .

Il gruppo senza slot di Domodossola racconta <<La Signora Paola ci accoglie con un sorriso e ci racconta come è arrivata a questa decisione. Dopo anni in cui osservava i clienti dediti al gioco, che non recuperavano mai le somme spese, vedeva la tristezza e la disperazione nei loro volti. Vedeva pensionati che consumavano un solo caffè  ma lasciavano in queste diaboliche macchinette anche 200/300 euro al giorno>>.

Certo non ha colpe Paola e non si sente in colpa, del resto il gioco è legalizzato, da uno Stato che ci spreme tutti i giorni chiedendoci enormi sacrifici ma che condona miliardi alle lobby del gioco d’azzardo.

Il suo racconto ci tocca il cuore, quando fa un respiro di sollievo e dice che ora si sente meglio  e non perderà certo i suoi clienti, (anzi ora sicuramente potrà annoverare anche noi tra i suoi nuovi clienti). Ora avrà un locale vivo, dove si respira più serenità.

Ultimamente aveva anche subito dei furti, e non è il primo locale dove questo è accaduto, furti molto probabilmente legati al fenomeno del gioco. Continua il suo racconto : “Spesso rimanevo oltre l’orario di chiusura perché i giocatori incalliti non volevano lasciare il locale, forse perché pensavano che dopo la chiusura fossi io a prelevare i soldi dalle macchinette. Mi aspettavano fuori dal locale per accertarsi  che  chiudevo e la mattina erano già pronti davanti al locale alle 7 quando riaprivo, erano lì ad aspettarmi. Non voglio più rivivere questi momenti, rivedere questi tristi volti, molti si sono complimentati con me per questa scelta. Se vorranno buttare via i loro preziosi risparmi non lo faranno più qui da me”.   .

Siamo tutti  emozionati e lieti  di questa ottima scelta,  speriamo che  questo gesto sia  un esempio da seguire. Ci auguriamo  che altri gestori riflettano  su quello che sta accadendo, sulle numerose famiglie distrutte perché un loro caro è diventato schiavo del gioco . Noi ricordiamo che per rinunciare alle slot è sufficiente  una semplice dichiarazione scritta indirizzata al fornitore.

Il gruppo "Il Caffè è più Buono Senza Slot" è  vicino a tutte le persone vittime del gioco, consigliando loro di non chiudersi in se stessi ma di parlarne, di chiedere aiuto ai familiari, al medico di famiglia. al Servizio competente dell'ASL, ad uno psicologo, all'Associazione nei Giocatori Anonimi..

Vi raccomandiamo di non rassegnarvi mai ed agire per sconfiggere il male e tornare a vivere una vita piena,  indichiamo i numeri dell’associazione Giocatori Anonimi di Domodossola 329 8861004 Verbania 348 9232083 che potete contattare in caso di bisogno.

Anche noi della redazione di ValleAntrona.com ci uniamo al gruppo "Il Caffè è più Buono Senza slot" e siamo felici che altri seguono i buoni esempi. Ringraziamo Paola per una scelta coraggiosa, significativa, di grande pregio e onore. Brava Paola ! sei un grande esempio.

Il Baretto di Villadossola segue la tendenza della Valle Antrona e rinuncia alle SLOT
 

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