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Spesso in montagna la primavera non matura lentamente, come in pianura, ma irrompe improvvisamente col disgelo. La neve si trasforma in acqua, un acqua dal colore vitreo, piena di energia e di fermenti vitali, pronta a trasformare in rigogliose fioriture i prati e ad inverdire i nudi rami degli alberi. E' questo il momento più adatto per visitare la valle Antrona, quando il gelo lascia il posto al sole, l'aria si fa mite e la primavera si avverte nel paesaggio cambiato: dopo tanti mesi si riesce nuovamente a riconoscere i tracciati delle siepi, dei ruscelli, i terrazzamenti. Ciò che più colpisce nel visitare la Valle Antrona è la sua ricchezza d'acqua : vero e proprio serbatoio idrico, quest'area è piena di ruscelli che costellano pendii e valloni, torrenti che colmano i tanti piccoli laghi. Componente primaria non solo paesaggistica ma anche economica, questa abbondanza d'acqua permette di alimentare importanti centrali intercomunicanti: i bacini di Campliccioli, Cingino, Camposecco, Bacino Cavalli, captazione in condotte forzate delle acque del lago di Antrona. Di tutte le Valli laterali dell'Osoola, quella d'Antrona è, dal punto di vista naturalistico, una delle più integre; ed è anche quella che conserva meglio le tracce del passato alpigiano e contadino. Disposta in direzione est-ovest, interamente tappezzata di prati e boschi e solcata dal torrente Ovesca per tutta la sua lunghezza, si sviluppa per 16 Km e comprende quattro comuni : Montescheno, Seppiana, Viganella, Antrona Schieranco.
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Sito promosso da :
Aggiornato il 31 / 10 / 08
Antronapiana Temperature: Min: 0° Max: 6°
Cheggio Alt.Neve : 20 cm
gruppo
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