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Coro Andolla
Info: 0324.53395 franco.pallotta@aliceposta.it.
Nell'estate
del 1954 nasceva il Coro Andolla, che prendeva il nome da una montagna della
Valle Antrona, ancora oggi la meno conosciuta delle Valli Ossolane. Il suo primo
mezzo secolo di vita è celebrato involontariamente dall'uscita, proprio in
questo mese di maggio, del primo Cd inciso dal complesso vocale maschile di
Villadossola. Il disco, fortemente voluto anche dall'amministrazione comunale
villadossolese, si intitola Omnis qui invocaverit. Nove secoli di musica
sacra e raccoglie il meglio del repertorio gregoriano e polifonico del coro
Andolla, dal Kyrie della Messa IV con tropo dell'XI secolo a Jacopone da
Todi, da William Byrd a Franz Schubert, a Carl Orff, fino ai contemporanei Arvo
Part, Orlando Dipiazza, Riccardo Giavina, solo per citare alcuni autori. Un
repertorio estremamente vasto che il coro, accompagnato dall'organista Roberto
Olzer e dal percussionista Gianni Arfacchia, esegue nell'intento di riscoprire e
valorizzare forme musicali dimenticate o poco eseguite, attraverso ricerche
accurate e studi approfonditi, volti a far riemergere la suggestiva e originaria
purezza del linguaggio dei suoni. L'origine del Coro Andolla, però, si intuisce
proprio dal suo nome: il canto popolare di montagna, che animava le serate di un
gruppo di giovani impegnati a restaurare una vecchia baita, oggi conosciuta come
Rifugio Andolla. Sotto la guida del maestro Luciano Rolandini quelle prime
serate in amicizia diventarono un coro apprezzato prima a livello locale, poi
nazionale e addirittura internazionale; nel 1961 la Festa dei Fiori a
Locarno, nel 1966 l'esibizione al Teatro Antoniano di Bologna; nel 1967 il
Concorso Nazionale di Ivrea, nel 1969 quello di Roma, con un concerto registrato
dalla Radio Vaticana. L'attività si interruppe nel 1976 a causa degli impegni
di lavoro di Rolandini, poi dedicatosi alla carriera politica; quattro anni dopo
però il coro rinacque con numerosi nuovi elementi, sotto la direzione di Franco
Pallotta; nel 1982 si ripresentò al Collegio Rosmini di Domodossola con un
repertorio comprendente canti popolari tradizionali riscoperti in Ossola. Furono
proprio i coristi più giovani che indussero il complesso ad allargare il
proprio repertorio; prima i canti popolari di altre regioni italiane, poi del
resto d'Europa, quindi gli spiritual americani. Infine, l'apertura a
epoche diverse; i canti medievali dei pellegrini, poi Palestrina, Croce, Kodaly,
Poulenc... Per ottenere la giusta impostazione della voce, Pallotta si iscrisse
alla Civica Scuola di Musica di Milano e si diplomò in direzione di coro e
musica corale, conseguendo anche una specializzazione a Budapest. Nel 1989 al Concorso
Internazionale di Cori a Montreux il complesso villadossolese si
classificava primo nella propria categoria e veniva giudicato
"Eccellente"; era la prima affermazione simile per un complesso
italiano. Da allora non si sono più contati i concerti in tutta Italia e
all'estero; nel 1999, ad esempio, in Portogallo. Si sono moltiplicate anche le
collaborazioni con musicisti e formazioni come I Solisti di Mosca, Yuri Bashmet,
Gianandrea Noseda; negli ultimi due anni il Coro Andolla ha iniziato anche una
collaborazione con l'orchestra delle Settimane Musicali di Stresa e del Lago
Maggiore. Info: 0324.53395; franco.pallotta@aliceposta.it.
Info: 0324.53395 franco.pallotta@aliceposta.it.
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Aggiornato il 31 / 10 / 08
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