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All'
ingresso di Antrona seguire il cartello Lago di Campliccioli (1352 m).
Lasciare l'auto in prossimità della diga in un ampio parcheggio. Si
costeggia il lago (dx ) e si seguono le indicazioni Camposecco (2325
m). Arrivati alla diga si sale di circa 100 m. per prendere il
tunnel della condotta forzata, accendere la luce (a tempo) ed
all'uscita si continua fino ad arrivare al lago di Cingino (2250 m)
da cui poi si scende per raggiungere di nuovo Campliccioli.-(6,00 ore
circa)
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Si parte per compiere un
lungo anello dal lago di Campliccioli (1.352 m.),
in una mattinata nebbiosa |
Osserviamo il lago di Antrona
molto basso. Sullo sfondo il paese di Antrona |
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| Il lago di Campliccioli
questa mattina è grigio e triste |
Il primo tratto del sentiero
verso il lago di Camposecco costeggia una bella cascata |
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| Il sentiero sale subito molto
ripido. Riccardo e Rosanna sono in gran spolvero |
Dall'alto scende acqua in
abbondanza |
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| Tullio, Rosanna e Riccardo
puntano verso la cascata |
Breve sosta per il gruppo
presso l'alpe Cravarossa (1.620 m.).
Oggi sono con noi anche Anna, Selena e Davide |
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Anna è contenta dell'inizio
della gita, anche se non così stimolante come il monte
Leone da lei domato la settimana prima |
Il sentiero è molto vario ma
costantemente ripido |
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Entriamo ora in una stretta
valle, dove il fiume compie splendidi giochi d'acqua,
che purtroppo la mancanza di sole ci impedisce di gustare a fondo |
Una pozza che invita ad un
tuffo rigeneratore, dato il gran caldo che ci avvolge.
Ma non troviamo volontari |
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| Mi tuffo o non mi tuffo?
Nessuno si tufferà |
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Giungiamo al grande alpeggio
abbandonato di Banella (1.807 m.),
sotto l'imponente bastionata di roccia da superare |
Il cosiddetto scalone, che
permette di superare la bastionata di roccia |
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| Un particolare dello scalone,
formato da grandi blocchi |
Tullio, Anna, Selena e Davide
affrontano spediti lo scalone |
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| Man mano che si sale, il
gruppo si sgrana |
Giunti all'alpe Scarone
(2.031 m.), Anna controlla se nella formaggera
è stata dimenticata una qualche forma di mezza pasta antronesca. |
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| L'alpe Scarona è già
lontana e si riprende a salire |
Liborio giunge finalmente
alle viste della grande diga del lago di Camposecco |
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| Si attraversano i grandi
blocchi sotto la diga |
Ultima fatica per Rosanna e
Selena |
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| Pastore e il suo gregge
giunge al lago di Camposecco |
E poi la chiamano vita da
cani! |
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| L'arrivo della teleferica di
Camposecco, a servizio dell'ENEL |
Il lago di Camposecco visto
dalla diga |
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Foto ricordo al bivacco in
lamiera di Camposecco (2.325 m.) per Riccardo, Anna,
Davide, Selena, Rosanna, Tullio e Liborio |
Si lascia Camposecco per
raggiungere Cingino, ma per uno spiacevole equivoco
Riccardo e Tullio pensano di giungervi in carrello |
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| Le rotaie ci sono, ma vanno
percorse a piedi |
In alcuni tratti la pendenza
è ripidissima |
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| Rosanna tenta un'incerta
avventura da equilibrista |
I rocchetti del cavo di
trazione ancora girano:
avevano previsto anche il canale di scolo delle acque |
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| Ora la pendenza è più
abbordabile e Davide può scendere tranquillo |
Dopo il binario, si deve ora
percorrere lungamente la condotta che mette in
comunicazione i due bacini d'acqua |
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La condotta è protetta da un
robusto canale,
che si percorre camminando sulla parete superiore |
Incontriamo fresche cascate,
alle quali ci abbeveriamo avidamente |
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| La condotta è lunghissima,
ma s'intravede in lontananza il suo termine |
Ora inizia l'avventura: foto
ricordo per gli eroici esploratori che devono percorre
una galleria di 2 chilometri e mezzo |
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Siamo nel ventre della
montagna, fa' molto freddo e si cammina su grandi pozze di
acqua: giacca a vento, scarpe adeguate e frontalini, se non
funzionasse la luce |
La luce naturale la si
incontra solo a metà percorso, in corrispondenza di un foro
realizzato per scaricare i materiali durante la costruzione della
galleria. |
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| Il passaggio è angusto: si
sconsiglia l'attraversamento a chi soffre di claustrofobia. In molti
tratti si deve poi procedere quasi carponi |
L'uscita della galleria è in
salita |
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Riccardo chiude
diligentemente la porta: anche questa è fatta!
L'attraversamento ha richiesto circa mezzora |
Usciamo alla vista della diga
del lago di Cingino |
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| La diga del Cingino |
Il lago del Cingino, molto
incassato e sempre un poco triste |
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| Tullio con un gioco di
prestigio estrae dallo zaino la torta tipica di Compostela |
Riccardo stupisce tutti con
vino toscano DOC |
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| Anna fa' gli effetti speciali
con dell'ottimo spumante per festeggiare la bella gita |
Il passo di Saas (che porta
in Svizzera a Saas-Almagell) guarda silente
e un poco smarrito gli strani escursionisti |
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| La pausa pranzo (con relative
libagioni) è terminata e si riaffardellano gli zaini |
Si scende verso il nuovo
bivacco del Cingino |
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Breve sosta presso il
bivacco, molto bello,
con grande voglia di schiacciare un pisolino |
La strada è ancora lunga e
si lascia il bivacco |
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| Si inizia a scendere
incontrando grandi fioriture |
La discesa, da percorrere con
attenzione, è molto suggestiva |
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| Il primo tratto è tutto su
grandi blocchi e Davide imbuca la cagnolina Aria nello zaino di
Selena. |
Si discende rapidamente su
grandi poggi a strapiombo sulla va |
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| Questi posti una volta erano
caricati |
Si guadagna rapidamente il
fondovalle |
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| Gli scorci sono costantemente
ammalianti |
Il torrente ha levigato per
secoli queste rocce |
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| Il sentiero ora tende a
pianeggiare |
Dopo un breve tratto, si
riprende a scendere |
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| Attraversiamo uno splendido
lariceto, con sottobosco di rododendri e mirtilli |
Un larice gigantesco |
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| Le cascate non mancano mai |
Siamo quasi a livello del
lago |
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Tullio attende paziente i
cercatori di mirtilli:
la punizione per l'attesa è la torta conseguente |
Si esce dalla valle, con
grandi giochi di luce. Inizia anche a piovere leggermente |
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| La pioggia non ha spaventato
Rosanna, Riccardo e Liborio |
Presso il lago, incontriamo
un bel nucleo di baite ristrutturate |
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Scambiamo due parole con i
simpatici proprietari.
La pioggia è gia' finita |
Ora il lago di Campliccioli
è a portata di scarpone |
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| Scende la sera con i suoi
magici colori |
Percorriamo la sponda del
lago riincontrando la cascata della mattinata. L'intero
anello dura circa 8 ore ed è destinato ad E molto ben allenati ed
attenti |
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| Ultime suggestioni. La gita
è completamente appagante e molto varia |
Ci imbattiamo in una festa
alpina.
Dobbiamo completare il lavoro e chiudere in bellezza la giornata |
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| La festa, organizzata
dall'affiatato gruppo alpini di Antrona, è molto animata |
Gli alpini ci colmano di
gentilezze (e non solo di quelle) |
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| Rosanna e
Riccardo brindano alla felice conclusione di una bellissima giornata |
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