Antrona
Schieranco
Antronapiana
sorge in una verde conca ove confluiscono i torrenti Loranco e Troncone
per dare origine all'Ovesca. eppure poco conosciuto, questo paese, ricco di
storia, anta tradizioni antiche.
Abitato originariamente da astori provenienti dalla confinante valle Bognanco,
si sviluppò ben presto, mantenendo un certo distacco dalla arte rimanente della
valle e da Villadossola.

Quando negli altri paesi della valle fervevano i lavori di trazione e di fusione
del ferro, l'economia di Antrona si basava esclusivamente sullo sviluppo
dell'attività silvo pastorale fino a pochi decenni or sono l'unica forma di
sostentamento per la gente del luogo.
I vincoli di parentela stretti con gli abitanti della limitrofa valle di Saas
nel Vallese svizzero, contribuirono a rafforzare il paese, ma anche ad
accrescerne il distacco con la rimanente parte della valle.
Non erano infrequenti i matrimoni fra ragazze della valle di Saas-Almagell e
giovani di Antronapiana e per questo motivo che gli altri paesi della Valle
Antrona usavano chiamare le donne di Antronapiana col soprannome di "Sosse".
La valle di Saas infatti si chiamava Sosa, Sossa o Sausa.
Dalla prima metà del nostro secolo, fino ai nostri giorni, Antrona è stata
oggetto di una profonda e vistosa metamorfosi.
In luogo delle vecchie baite, prodotto di un'architettura povera, sono state
costruite case di moderna concezione, ma pur sempre nel rispetto dell'ambiente
di montagna.

La realizzazione di grossi bacini idrici nella parte sommitale della valle,
alimentanti alcune centrali idroelettriche, ha consentito a buona parte degli
abitanti di intraprendere una occupazione alternativa a quella della pastorizia
e molto più redditizia.

Non ultimo, l'attività alpinistica sviluppatasi grazie alla buona volontà di
alcuni componenti la sezione C.A.l. di Villadossola e della gente locale, ha
contribuito in grande misura a fare uscire questa zona poco conosciuta, dal suo
volontario isolamento.
Oggigiorno Antrona si presenta in una veste completamente nuova, attrezzata per
gli sport invernali con le sue piste di pattinaggio e per lo sci di fondo e con
l'impianto di risalita dell'alpe Cheggio, e per quelli estivi con il suo
capiente Rifugio Andolla, fiore all'occhiello della sezione C.A.I. di
Villadossola, e una rete di bivacchi dislocati nei punti strategici della valle,
che costituiscono un valido appoggio per tutti coloro che si sentono attratti
dalla montagna.